Salta al contenuto principale

Cosenza, tra un mese il via ai lavori
che cambiano volto a piazza Bilotti

Calabria

Tempo di lettura: 
5 minuti 48 secondi
I LAVORI di piazza Bilotti partiranno il prossimo mese. Si inizierà con pali e paratie, ipotizzando l’inizio degli scavi veri e propri per l’estate. Il cronoprogramma prevede più cantieri, scaglionati nel tempo, per evitare la paralisi del centro città. Insieme a piazza Bilotti, si lavorerà anche su altri tre fronti. Su corso Fera, ad esempio, che è una delle strade su cui l’associazione temporanea di imprese, vincitrice dell’appalto per la piazza, si è impegnata a intervenire con un lavoro di restyling: rifacimento dei marciapiedi, quindi, ma anche nuova illuminazione, sottoservizi, arredo, piste ciclabili. In contemporanea si aprirà il cantiere per la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di corso Mazzini, fino a Palazzo dei Bruzi, che sarà realizzata con le somme a disposizione e una parte di interventi riguarderà anche l’isola pedonale dove ci si occuperà dell’illuminazione, delle panchine, dell’arredo urbano, dell’illuminazione del Mab. In questa prima fase i lavori dovrebbero interessare anche via Roma: con la sistemazione dei marciapiedi, la realizzazione delle piste ciclabili e l’allargamento della sede stradale all’altezza delle scuole elementari e medie. In quel tratto, del resto, verrà rivista anche profondamente la viabilità: saranno ridotti gli attraversamenti, eliminati i semafori, invertito il senso di marcia su via Simonetta, realizzata una rotatoria all’incrocio tra via Pasquale Rossi e viale della Repubblica. Chiusi i primi cantieri, si partirà con via Caloprese, piazza Loreto e viale degli Alimena. 
C’è poi la parte “immateriale” del progetto, che comprende il museo virtuale e una piattaforma innovativa che faciliterà l’accesso ad una serie di informazioni in maniera smart. Qualcosa che assomiglia molto al progetto Res novae con cui Cosenza insieme a Bari si è aggiudicata circa 20 milioni di euro sul bando per le smart cities. Progetti simili, portati avanti da attori diversi che il sindaco Mario Occhiuto venerdì ha deciso di mettere insieme per pensare ad una piattaforma comune, in collaborazione anche con i soggetti privati che si occuperanno – sempre nell’ambito di smart city – di un progetto di social innovation: ricerca e implementazione per realizzare una serie di totem alle fermate dei bus che offriranno informazioni sulla mobilità e servizi ai non vedenti.
Totem simili a quelli immaginati per il progetto di piazza Bilotti, così come l’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere la città più accessibile ai diversamente abili è uno degli obiettivi di Res novae. Occhiuto ha chiesto allora al tavolo operativo, che si è riunito in Comune di procedere insieme, in maniera omogenea. Dunque, se su corso Mazzini – prototipo della “città intelligente” – verranno realizzati i percorsi guida per i non vedenti, la stessa tecnologia potrà essere applicata ad esempio su corso Fera e sulle altre vie del centro, tanto più che si metterà mano ai sottoservizi e ai marciapiedi.
Al tavolo tecnico hanno partecipato il coordinatore nazionale di Smart city, Stefano Banini, il responsabile del progetto di piazza Bilotti Francesco Tucci, la responsabile nuove imprese di Calabria Innova, Adriana Mazzei, che realizzerà a Palazzo Caselli Vaccaro, con l’area Science park di Trieste, uno sportello per il trasferimento tecnologico. Il tavolo operativo diventerà anche permanente: per prepararsi a partecipare anche ai prossimi bandi Smart city e aggiornare la programmazione.

I LAVORI di piazza Bilotti partiranno il prossimo mese. Si inizierà con pali e paratie, ipotizzando l’inizio degli scavi veri e propri per l’estate. Il cronoprogramma prevede più cantieri, scaglionati nel tempo, per evitare la paralisi del centro città. Insieme a piazza Bilotti, si lavorerà anche su altri tre fronti. Su corso Fera, ad esempio, che è una delle strade su cui l’associazione temporanea di imprese, vincitrice dell’appalto per la piazza, si è impegnata a intervenire con un lavoro di restyling: rifacimento dei marciapiedi, quindi, ma anche nuova illuminazione, sottoservizi, arredo, piste ciclabili. 

In contemporanea si aprirà il cantiere per la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di corso Mazzini, fino a Palazzo dei Bruzi, che sarà realizzata con le somme a disposizione e una parte di interventi riguarderà anche l’isola pedonale dove ci si occuperà dell’illuminazione, delle panchine, dell’arredo urbano, dell’illuminazione del Mab. In questa prima fase i lavori dovrebbero interessare anche via Misasi: con la sistemazione dei marciapiedi, la realizzazione delle piste ciclabili e l’allargamento della sede stradale all’altezza delle scuole elementari e medie. In quel tratto, del resto, verrà rivista anche profondamente la viabilità: saranno ridotti gli attraversamenti, eliminati i semafori, invertito il senso di marcia su via Simonetta, realizzata una rotatoria all’incrocio tra via Pasquale Rossi e viale della Repubblica. Chiusi i primi cantieri, si partirà con via Caloprese, piazza Loreto e viale degli Alimena. 

C’è poi la parte “immateriale” del progetto, che comprende il museo virtuale e una piattaforma innovativa che faciliterà l’accesso ad una serie di informazioni in maniera smart. Qualcosa che assomiglia molto al progetto Res novae con cui Cosenza insieme a Bari si è aggiudicata circa 20 milioni di euro sul bando per le smart cities. Progetti simili, portati avanti da attori diversi che il sindaco Mario Occhiuto venerdì ha deciso di mettere insieme per pensare ad una piattaforma comune, in collaborazione anche con i soggetti privati che si occuperanno – sempre nell’ambito di smart city – di un progetto di social innovation: ricerca e implementazione per realizzare una serie di totem alle fermate dei bus che offriranno informazioni sulla mobilità e servizi ai non vedenti.Totem simili a quelli immaginati per il progetto di piazza Bilotti, così come l’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere la città più accessibile ai diversamente abili è uno degli obiettivi di Res novae. Occhiuto ha chiesto allora al tavolo operativo, che si è riunito in Comune di procedere insieme, in maniera omogenea. Dunque, se su corso Mazzini – prototipo della “città intelligente” – verranno realizzati i percorsi guida per i non vedenti, la stessa tecnologia potrà essere applicata ad esempio su corso Fera e sulle altre vie del centro, tanto più che si metterà mano ai sottoservizi e ai marciapiedi.Al tavolo tecnico hanno partecipato il coordinatore nazionale di Smart city, Stefano Banini, il responsabile del progetto di piazza Bilotti Francesco Tucci, la responsabile nuove imprese di Calabria Innova, Adriana Mazzei, che realizzerà a Palazzo Caselli Vaccaro, con l’area Science park di Trieste, uno sportello per il trasferimento tecnologico. Il tavolo operativo diventerà anche permanente: per prepararsi a partecipare anche ai prossimi bandi Smart city e aggiornare la programmazione.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?