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Cobas della Sanità sul piede di guerra
Pronti alla sciopero, anche della fame

Calabria

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REGGIO CALABRIA - I precari calabresi della sanità sono pronti allo sciopero, intanto incassano la solidarietà della Cisl di categoria e il rinnovato interessamento alla loro causa del senatore del Pdl, Antonio Gentile. Questa mattina i Cobas precari del comparto sanitario calabrese incroceranno le braccia per protestare contro la mancata approvazione della legge “Gentile-Chiappetta” che, dopo non essere stata votata in Consiglio regionale, è stata rispedita al vaglio dei consulenti giuridici di Palazzo Campanella.
La sanità calabrese, alla luce del peso specifico che questi lavoratori hanno nel comparto, oggi potrebbe fermarsi.
Per i precari, però, non sarà questa la sola forma di protesta. Il coordinatore regionale del sindacato Tony Riga, infatti, ha già annunciato che dal 24 gennaio: giorno in cui si aprirà la campagna elettorale per le politiche, i Cobas daranno vita ad uno sciopero della fame. «I partiti politici ci mandano rassicurazioni ma aspettiamo gli atti concreti. Non possiamo pensare che una questione del genere possa trascinarsi all'infinito, ne ci faremo infinocchiare in vista dell'apertura ufficiale della campagna elettorale. Chiediamo scusa a tutti i cittadini che dovessero subire contraccolpi dalla nostra iniziativa tesa a salvaguardare i diritti dei più deboli, a cui il Presidente della giunta regionale Scopelliti, dovrebbe dare risposta».
Al fianco dei Cobas si è schierata anche la Cisl Medici che don Mario Mario ha chiesto una riposta concreata alla politica regionale. «Dinanzi a una legge che noi abbiamo sempre appoggiato - dice il segretario regionale Marino - e al dramma vissuto da centinaia di lavoratori il presidente Scopelliti dovrebbe far sentire la sua voce. Così come il presidente Talarico, che invece si è espresso positivamente, potrebbe dare un segnale convocando l'assemblea legislativa al più presto».
Intanto Antonio Gentile, senatore uscente del Pdl che sulla legge di stabilizzazione ci ha messo la faccia, si rivolge al segretario regionale dell’Udc, Gino Trematerra e a quello della Lista Scopelliti, Mario Caligiuri. «Cari amici - scrive Gentile - la nostra maggioranza ha già approvato in terza commissione la proposta di legge in oggetto che è all'esame del comitato dei consulenti giuridici. Conoscendo la vostra sensibilità mi auguro che si possano accelerare i tempi e convocare un Consiglio Regionale nei prossimi giorni». 
«Sono certo che anche su questo punto lavoreremo collegialmente -conclude Gentile - per dare risposte certe alle organizzazioni sindacali approvando una legge che porrà fine alle ansie di tutto il personale non dirigente regolarmente stabilizzato ed eliminando irregolarità ed illegittimità di ogni natura».
gio.ve.

REGGIO CALABRIA - I precari calabresi della sanità sono pronti allo sciopero, intanto incassano la solidarietà della Cisl di categoria e il rinnovato interessamento alla loro causa del senatore del Pdl, Antonio Gentile. Questa mattina i Cobas precari del comparto sanitario calabrese incroceranno le braccia per protestare contro la mancata approvazione della legge “Gentile-Chiappetta” che, dopo non essere stata votata in Consiglio regionale, è stata rispedita al vaglio dei consulenti giuridici di Palazzo Campanella.La sanità calabrese, alla luce del peso specifico che questi lavoratori hanno nel comparto, oggi potrebbe fermarsi.Per i precari, però, non sarà questa la sola forma di protesta. Il coordinatore regionale del sindacato Tony Riga, infatti, ha già annunciato che dal 24 gennaio: giorno in cui si aprirà la campagna elettorale per le politiche, i Cobas daranno vita ad uno sciopero della fame. «I partiti politici ci mandano rassicurazioni ma aspettiamo gli atti concreti. Non possiamo pensare che una questione del genere possa trascinarsi all'infinito, ne ci faremo infinocchiare in vista dell'apertura ufficiale della campagna elettorale. Chiediamo scusa a tutti i cittadini che dovessero subire contraccolpi dalla nostra iniziativa tesa a salvaguardare i diritti dei più deboli, a cui il Presidente della giunta regionale Scopelliti, dovrebbe dare risposta».Al fianco dei Cobas si è schierata anche la Cisl Medici che don Mario Mario ha chiesto una riposta concreata alla politica regionale. «Dinanzi a una legge che noi abbiamo sempre appoggiato - dice il segretario regionale Marino - e al dramma vissuto da centinaia di lavoratori il presidente Scopelliti dovrebbe far sentire la sua voce. Così come il presidente Talarico, che invece si è espresso positivamente, potrebbe dare un segnale convocando l'assemblea legislativa al più presto».Intanto Antonio Gentile, senatore uscente del Pdl che sulla legge di stabilizzazione ci ha messo la faccia, si rivolge al segretario regionale dell’Udc, Gino Trematerra e a quello della Lista Scopelliti, Mario Caligiuri. «Cari amici - scrive Gentile - la nostra maggioranza ha già approvato in terza commissione la proposta di legge in oggetto che è all'esame del comitato dei consulenti giuridici. Conoscendo la vostra sensibilità mi auguro che si possano accelerare i tempi e convocare un Consiglio Regionale nei prossimi giorni». «Sono certo che anche su questo punto lavoreremo collegialmente -conclude Gentile - per dare risposte certe alle organizzazioni sindacali approvando una legge che porrà fine alle ansie di tutto il personale non dirigente regolarmente stabilizzato ed eliminando irregolarità ed illegittimità di ogni natura».

 

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