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Ruba oro della Madonna a Cosenza
poi si pente e lo restituisce

Calabria

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COSENZA - E' stato risolto il caso del furto sacrilego che era stato compiuto il 15 gennaio scorso nella chiesa di San Domenico, a Cosenza. Ignoti avevano rubato, dalla statua della Madonna del Rosario, la corona d’argento e degli orecchini d’oro. Ma i carabinieri della stazione di Cosenza principale, guidati dal maresciallo Cosimo Saponangelo, hanno scoperto chi era stato. Si tratta di un minorenne, che poi ha dimostrato pentimento e ha anche chiesto perdono al Vescovo di Cosenza, come ha confermato in conferenza stampa il capitano Pierluigi Satriano, comandante della Compagnia carabinieri di Cosenza.
Il giovane ha fatto recuperare la corona, che era stata nascosta in un casolare disabitato, nel centro storico. La corona è stata danneggiata nel trafugamento, ma sarà adesso restaurata gratuitamente dal gioielliere Giovanbattista Spadafora. Poi sarà riconsegnata alla comunità nel corso di una manifestazione pubblica. Si tratta di una corona d’argento, realizzata da un cesellatore della scuola napoletana nella prima metà dell’800. Gli orecchini d’oro, di minor valore, che non sono stati recuperati, erano stati invece donati alla Madonna del Rosario da una fedele.

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