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Roma, calabrese ucciso per strada a pistolate
Undici colpi hanno freddato Vincenzo Femia

Calabria

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ROMA - Agguato la notte scorsa a Roma dove un uomo di origine calabrese e già noto alle forze dell’ordine è stato ucciso a colpi di pistola. È avvenuto in via della Castelluccia di San Paolo, nella periferia della Capitale. La vittima si chiama Vincenzo Femia, di 67 anni, nato a Reggio Calabria. È stato ucciso mentre si trovava a bordo della propria autovettura, una Matiz. è stato crivellato da almeno nove colpi di pistola calibro 9 (e non di fucile come era stato ipotizzato in un primo momento) che lo hanno trafitto in varie parti del corpo, tra cui il volto e l’addome.

È stato un passante a chiamare il 113 della Polizia dopo aver trovato l’uomo accasciato sul volante dell’autovettura in mezzo alla strada. Gli agenti hanno poi accertato che i colpi sono stati esplosi dall’esterno ed hanno forato lo sportello del lato guidatore. Le indagini sono state affidate agli agenti del Commissariato Esposizione e della Squadra Mobile della Capitale.

Secondo gli inquirenti si tratta di «un personaggio di primo piano» nella malavita della Capitale, che ha diversi precedenti tra cui associazione mafiosa e apparteneva alla cosca di San Luca, conosciuta per la strage di Duisburg in Germania nel 2007.

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