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Sigilli della Dia a fabbricati, aziende e terreni
Sequestrati i beni alla cosca di Seminara

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Beni per cinque milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dalla Procura Distrettuale, nei confronti di un soggetto appartenente ad una consorteria mafiosa che opera nel comprensorio di Seminara. Il valore del patrimonio sottoposto a sequestro comprende aziende nel settore olivicolo, numerosissimi appezzamenti di terreno e diversi fabbricati. 

Il decreto di sequestro dei beni è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Rocco Antonio Gioffrè, nato nel 1936 a Seminara e deceduto nel gennaio 2011. Gioffrè risultava essere a capo dell’omonima consorteria mafiosa operante nel comprensorio di Seminara. Nel sequestro del patrimonio, al momento stimato in circa 5 milioni di euro, figurano in particolare: due ditte individuali operanti nel settore delle colture olivicole con sede in Seminara; circa 170.000 mq di terreno agricolo suddiviso in 34 appezzamenti, in Seminara, quasi tutti coltivati ad uliveti; 5 fabbricati siti in contrada Santa Venera di Seminara; un frantoio con linea completa automatizzata per la macina delle olive; aiuti pubblici al reddito degli agricoltori (c.d. «titoli») erogati dall’A.R.C.E.A per un valore complessivo di euro 58.253,581.

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