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Non aiutarono latitante Patania
Il giudice scarcera tre vibonesi

Calabria

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VIBO VALENTIA - Sono state scarcerate le tre persone tratte in arresto giovedì dai carabinieri poichè sorprese nella masseria in cui a Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia, si nascondeva il latitante Saverio Patania, 37 anni. Il gip Gabriella Lupoli, non ravvisando gli estremi per convalidare gli arresti, ha pertanto rimesso in libertà: Antonio La Rocca, 35 anni, di Gerocarne (difeso dall’avvocato Francesco Rombolà), Alessandro Bartalotta, 22 anni, di Stefanaconi, e Valer Dumitras, 50 anni, pastore romeno che lavora alle dipendenze dei Patania (gli ultimi due difesi dall’avvocato Costantino Casuscelli). 

Arrestati con l’accusa di favoreggiamento personale di latitante, i tre hanno spiegato al giudice di essersi portati nella masseria per la macellazione di un maiale senza sapere che in altro locale del podere si nascondeva Saverio Patania. Quest’ultimo, dal canto suo, durante l’interrogatorio di garanzia non ha risposto alle domande del giudice che ha trasmesso poi gli atti al competente gip distrettuale antimafia di Catanzaro. Saverio Patania è infatti coinvolto nell’operazione antimafia denominata «Gringia» con l’accusa di essere stato il mandante di un omicidio e di quattro tentati omicidi.

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