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Nessun controllo sulla potabilità dell'acqua
Indagati venti amministratori del vibonese

Calabria

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VIBO VALENTIA - Non avrebbero predisposto i controlli interni ai rispettivi Comuni relativi alle acque erogate per il diretto consumo umano, quindi al servizio idrico. All’attenzione della procura della Repubblica di Vibo sono finiti 20 tra sindaci, ex amministratori e facenti funzioni. Tutti amministratori dell’area montana. L’inchiesta, coordinata dal sostituto Michele Sirgiovanni, e condotta dal personale del Nas di Catanzaro unitamente ai colleghi del comando provinciale di Vibo, fa riferimento ad episodi che sarebbero stati commessi in un arco temporale compreso tra il 2009 e gli inizi di quest’anno e si inserisce nell’ambito degli accertamenti sul fluido distribuito dalla rete idrica proveniente dall’invaso dell’Alaco. 

A finire nel mirino degli investigatori vibonesi con l’ipotesi di reato di omissione sono, dunque, Pasquale Fera, cl ’57 (ai tempi sindaco di S. Nicola Da Crissa); Francesco Bartone, cl ’53 (sindaco di Soriano); Giosuele Schinella, cl ’56 (ex sindaco di Arena); Alfonsino Grillo, cl ’67 (ex sindaco di Gerocarne); Paolo Crispo, cl ’69 (ex sindaco F.F. di Gerocarne); Sebastiano Catania, cl ’54 (ex sindaco di Gerocarne); Antonino Mirenzi, cl ’54 (ex sindaco di Vazzano); Francesco Andreacchi, cl ’60 (sindaco di Simbario); Rosamaria Rullo, cl ’63 (ex sindaco di Mongiana); Abdon Servello, cl ’67 (sindaco di Vallelonga);  Cosmo Tassone, cl ’50 (sindaco di Brognaturo);  Gabriele Corrado, cl ’42 (sindaco di Dasà);  Saverio Franzé, cl ’47 (ex sindaco di Stefanaconi); Antonio Salvatore Minniti, cl ’50 (sindaco di Fabrizia); Giuseppe Barilaro, cl ’79 (sindaco di Acquaro); Concetto Rodà, cl ’58 (sindaco di Sant’Onofrio);  Sergio Cannatelli, cl ’73 (sindaco di Sorianello); Romano Loielo, cl ’72 (ex sindaco di Nardodipace);  Raffaele Lo Iacono, cl ‘63 (ex sindaco di Serra S. Bruno); 20. Bruno Rosi, cl ’62 (sindaco di Serra San Bruno). Secondo l’accusa tutti gli indagati avrebbero omesso ogni attività relativa alla predisposizione interna dei controlli interni previsti dall’articolo 7 del decreto legislativo 31/2000 nei Comuni rispettivamente amministrati.

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