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Evasione da capogiro: in Calabria nel 2012
scoperti guadagni in nero per oltre 800 milioni

Calabria

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REDDITI non dichiarati per 662 milioni, un’evasione Iva per 129 milioni e finanziamenti illecitamente percepiti per 69 milioni. Sono alcuni dei risultati conseguiti dalla Guardia di finanza in Calabria nel 2012 grazie all’azione di contrasto all’evasione e alle frodi nella spesa pubblica.   

Le persone denunciate dalle fiamme gialle per reati fiscali sono state 565 e 3.066 quelle per frodi in danno dello Stato, dell’Ue e degli Enti locali. Individuati, inoltre, 771 falsi poveri. I casi più diffusi sono stati quelli relativi alle dichiarazioni fiscali fraudolente, alle fatturazioni per operazioni inesistenti e agli occultamenti o distruzioni di documenti fiscali. Eseguite, in questo ambito, 3.737 attività ispettive in materia di imposte sui redditi e di Iva. I finanzieri hanno effettuato 17.166 controlli sull'obbligo del rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, che hanno portato alla scoperta di 6.804 violazioni: le violazioni sono state accertate nel 40% circa dei controlli sullo scontrino e nel 38% di quelli sulla ricevuta.   

Altro capitolo importante ha riguardato la lotta al “sommerso d’azienda» che ha portato all’individuazione di 295 evasori totali, i quali hanno occultato redditi per 324 milioni ed evaso Iva per 44 milioni. Sono stati inoltre scoperti 836 lavoratori «in nero» e «irregolari», con la contestazione delle relative violazioni a 363 datori di lavoro.   L’attività di vigilanza nel settore delle accise sui prodotti energetici ha portato alla scoperta di 188 violazioni, alla denuncia di 64 persone, al sequestro di 78 tonnellate di prodotti ed all’accertamento di consumi fraudolenti per 37.743 tonnellate di oli minerali. 

Nella maggior parte dei casi le frodi nel settore sono state consumate mediante la destinazione di prodotti sottoposti a regime fiscale agevolato verso usi maggiormente tassati, per un’evasione complessiva di accise pari a 17 milioni.   Rilevante l’azione svolta dalla Guardia di finanza a tutela della spesa pubblica. Per aver illecitamente ottenuto la concessione di finanziamenti comunitari, sono state denunciate 201 persone responsabili di truffa aggravata per un importo complessivo di oltre 42 milioni, distinti in aiuti all’agricoltura e fondi strutturali destinati a favorire l'occupazione, l’insediamento e lo sviluppo di imprese. 

Una quota significativa di tali finanziamenti indebiti, pari circa 8 milioni, è stata bloccata prima della sua erogazione, mentre agli autori delle truffe sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 40 milioni. In materia di finanziamenti nazionali denunciate 2.865 persone che avevano fraudolentemente ottenuto finanziamenti per circa 27 milioni. Anche in questo settore si è riusciti ad intercettare una quota pari a circa 2,5 milioni bloccandone l’erogazione, mentre ai responsabili sono stati sequestrati beni per circa 75 milioni.    Sono stati eseguiti 128 interventi, d’iniziativa o su delega della Procura regionale della Corte dei Conti, che hanno consentito di accertare danni erariali per oltre 195 milioni di euro. Individuati 4.098 falsi braccianti agricoli (operazione “Senza Terra») e stanati anche 163 soggetti che avevano percepito per anni le pensioni di congiunti deceduti o che avevano ottenuto con false attestazioni assegni sociali di sostegno ai redditi minimi o che avevano conseguito trattamenti assistenziali e previdenziali per infermità inesistenti. 

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