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Tentato abuso d'ufficio: chiuse indagini per Scopelliti
per la convenzione firmata con le cliniche private

Calabria

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CATANZARO - L'accusa è tentato abuso d'ufficio, in merito alla vicenda della convenzione firmata dalla Regione con l’Aiop per l’ospedalità privata. E ora al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti è stato notificato un avviso di conclusioni indagini. La vicenda è legata al Patto di legislatura Regione-Aiop per la quale il governatore ricevette un avviso di garanzia nel febbraio 2012. 

Insieme a lui erano finiti sotto inchiesta anche il direttore generale alla presidenza Francesco Zoccali, l’assessore regionale alle Politiche sociali Francesco Antonio Stillitani, il dirigente generale del dipartimento Salute Antonino Orlando e una funzionaria della Regione. Ora, però, il procedimento relativo al presidente della giunta è arrivato in dirittura finale per ciò che riguarda uno dei provvedimenti contestati.

il cosiddetto “Patto di legislatura” firmato il 10 agosto del 2010 e poi rivisto il primo giugno del 2011. L’accordo era finalizzato a mantenere i volumi di fatturato delle cliniche private nell’arco di 5 anni a fronte del taglio immediato del 40% dei posti letto. Con lo stesso accordo, che era un atto di indirizzo politico, l’Aiop si impegnava ad investire nelle alte specialità per ridurre la migrazione sanitaria che, come è noto, costa alla Regione circa 238 milioni di euro. Secondo il procuratore Gerardo Dominijanni, che ha firmato gli avvisi di garanzia, tale accordo avrebbe prodotto un danno alla Regione perché non avrebbe permesso di ottenere le premialità del Fondo sanitario regionale. Tale protocollo, però, era stato sospeso e revocato il 22 luglio del 2011, cioè otto mesi fa, con un decreto del commissario Scopelliti perché, secondo il Tavolo Massicci, non era corretta la procedura (rientra tra le competenze dell’Ufficio del commissario e non della giunta).

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