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Sperperi alla Provincia di Vibo, interrogati gli assessori
Si profilano nuovi sviluppi con possibili avvisi di garanzia

Calabria

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VIBO VALENTIA – Nuovi interrogatori nell’inchiesta sulla Provincia di Vibo Valentia che mira a far luce su un presunto sperpero di denaro pubblico ed ipotizzate truffe. Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Vibo ed i finanzieri del Nucleo di polizia valutaria della Gdf di Reggio Calabria, coordinati dal pubblico ministero Michele Sirgiovanni, hanno terminato in tarda mattinata, nella sede dell’amministrazione provinciale, gli interrogatori di tutti gli assessori provinciali dell’ex giunta guidata dall’allora presidente Francesco De Nisi. Quest’ultimo, unitamente all’ex segretario generale dell’ente, potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni. Interrogatori anche per i dirigenti del settore Lavori pubblici e Viabilità della Provincia, dalla dipendente Maria Grazia Conocchiella agli ingegneri Francesco De Fina e Francesco Teti. Per alcuni fra ex assessori e dirigenti si sarebbe reso necessario interrompere gli interrogatori per riprenderli con l’assistenza di un legale, visto l’emergere di indizi di reato a carico delle stesse persone ascoltate. Si profilano dunque nei prossimi giorni ulteriori avvisi di garanzia, oltre a quelli emessi nelle scorse settimane in altri filoni dell’indagine sulla Provincia, attualmente retta dal commissario straordinario Mario Ciclosi. Il filone investigativo sul quale si sono svolti gli interrogatori è quello delle opere pubbliche «fantasma», con progetti e relativi allegati approvati dalla giunta provinciale ma di cui non esisterebbe alcuna carta. Gli investigatori ipotizzano pertanto una probabile truffa ai danni della Cassa depositi e prestiti che ha poi erogato i fondi fidandosi delle delibere di giunta. 

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