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Spending review, tagliati uffici alle commissioni tributarie
«Udienze in stanze anguste». Ma si integrano organici

Calabria

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CATANZARO – La «spending review» si abbatte anche sugli uffici giudiziari catanzaresi e, in particolare, sulla Commissione provinciale tributaria di Catanzaro che, presto, dovrà lasciare i locali in cui adesso è situata per essere «ospitata» all’interno di quelli destinati alla Commissione tributaria regionale. La vicenda è stata resa nota oggi, nel corso della cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario, tenutasi a Catanzaro, dal presidente Gianfranco Migliaccio. 

IL TAGLIO DEGLI UFFICI - Il ridimensionamento dei locali è connesso alla dismisione di una parte (circa 120 metri quadri) dei locali occupati dalla commissione provinciale. Una scelta dettata proprio dai tagli decisi a livello nazionale. Tuttavia, ha evidenziato il presidente Migliaccio «ho più volte pensato, in particolare negli ultimi anni, che nuoce assai gravemente non solo al buon funzionamento delle commissioni tributarie della Regione, ma anche al loro decoro ed al loro prestigio al fatto che esse siano ospitate in locali non idonei alla loro attività istituzionale». Una condizione che riguarda sia gli uffici di Catanzaro che quelli di Reggio Calabria e Cosenza, dove le udienze vengono tenute, scrive Migliaccio, «in stanze anguste, prive di una stanza adiacente destinata alla camera di consiglio, atte ad ospitare pochissime persone, con i difensori delle parti costretti ad aspettare nei corridoi, in una situazione complessiva che a volte diventa anche di grande confusione». 

CALANO LE CAUSE PENDENTI - Dati relativi all'attività del tribunale, risulta intanto che sono in diminuzione gli appelli pendenti davanti alla Commissione tributaria regionale. Al 30 giugno dello scorso anno erano 14.992 rispetto ai 15.011 del 2011. Nell’ultimo anno la commissione regionale di Catanzaro e la sede distaccata di Reggio Calabria hanno deciso 2.056 appelli, mentre ne sono pervenuti 2.037. Ma a livello provinciale, la situazione di Cosenza è pesantissima:  i ricorsi pendenti  sono 42.142, con 10.838 decisi nell’ultimo anno. Seguono Reggio Calabria con 17.799 ricorsi pendenti e 3.662 decisi; Catanzaro (11.724 e 2.242); Crotone (3.405 e 418) e Vibo Valentia (3.208 e 780).   

E' stata quasi completata, infine, la copertura degli organici di magistrati nelle Commissioni tributarie regionale e provinciali della Calabria. «Sono sempre più gravi – ha però sostenuto Migliaccio – i pur annosi e cronici problemi di carenza e di scopertura degli organici del personale amministrativo. Vi è fortunatamente da registrare, almeno per la Commissione tributaria regionale, una sola confortante nota positiva: dopo quasi nove anni di situazioni precarie e quasi paradossali, finalmente da ottobre 2012 abbiamo un direttore di segreteria a tempo pieno». 

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