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In Procura con borsoni pieni di coltelli
A Catanzaro denunciato imprenditore lametino

Calabria

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CATANZARO - E' arrivato presso l’antico palazzo di giustizia del capoluogo calabrese, diretto alla Procura della Repubblica, portando con se dei coltelli ma, fermato al posto di guardia all’ingresso, è stato subito controllato e, trovate le armi, allontanato e infine denunciato dai Carabinieri. È successo a Catanzaro lunedì, ma la notizia si è diffusa solo oggi, dopo che M. D. A., imprenditore di Lamezia Terme, è giunto a passo deciso al vecchio tribunale, sede della Procura, portando con se due voluminosi borsoni. I metal detector all’ingresso del palazzo di giustizia non sono in funzione, ma l’uomo non è comunque sfuggito all’attenzione dei militari del Nucleo tribunale che lo hanno immediatamente fermato. 

Il lametino ha spiegato di voler raggiungere la Procura per sporgere una denuncia, dicendo anche di avere nelle borse dei coltelli, che poi sono stati effettivamente ritrovati. L’uomo, denunciato a piede libero per porto abusivo di arma bianca, è apparso comunque alquanto confuso e poco lucido, avendo raccontato di conoscere particolari agghiaccianti su quello che tutti conoscono come il delitto del commissario di Polizia Salvatore Aversa e della moglie di quest’ultimo, Lucia Precenzano, che a dire di M. D. A. sarebbero invece vivi, poichè lui ha dichiarato di vederli spesso insieme a prendere il caffè al bar che lui frequenta.

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