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Il boss Mancuso prova a ricusare il giudice
La richiesta è stata respinta dalla Corte d'Appello

Calabria

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CATANZARO - La Corte d’Appello di Catanzaro ha ritenuto inammissibile l’istanza di ricusazione presentata da Pantaleone Mancuso, 66 anni, ritenuto il boss di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. La ricusazione del gip del Tribunale di Vibo, Lucia Monaco – che aveva fatto parte del Collegio giudicante del processo nato dall’operazione «Dinasty» dell’ottobre 2003 – era stata preannunciata al magistrato dall’avvocato Francesco Stilo, difensore di Mancuso, durante l'udienza di convalida, da parte del gip, dei fermi operati dalla Dda di Catanzaro nell’ambito dell’operazione antimafia «Black money» scattata nei giorni scorsi. La Corte d’Appello ha respinto l’istanza in quanto le indagini su Mancuso, contestate in «Black money», partono da un periodo successivo al 2003 e quindi dopo l’operazione «Dinasty».

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