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Voto di scambio con i clan, quattro politici nei guai
Si indaga sulle politiche 2006 e sulle regionali 2010

Calabria

Tempo di lettura: 
3 minuti 23 secondi
di MICHELE INSERRA
reggio calabria - Voto di scambio: la posizione di quattro politici reggini è al vaglio dei magistrati dell’antimafia. Sulla Calabria rischia di abbattersi un nuovo terremoto politico. Sotto la lente della procura sarebbero le Politiche del 2006 e le regionali del 2010 durante le quali ci sarebbe stata una vera e propria corsa per accaparrarsi i pacchetti di voti detenuti da personaggi degli ambienti criminali locali. I fatti sarebbero al centro di alcune informative delle forze dell’ordine, qualcuna già allegata ad una precedente inchiesta giudiziaria. 
Per il voto al Parlamento di nove anni fa che decretò la vittoria di Romano Prodi gli occhi sono puntati su due politici che all’epoca dei fatti erano collocati nella coalizione di centrosinistra. Entrambi sono stati pizzicati dagli investigatori in un albergo reggino in compagnia di alcune persone vicine ad ambienti criminali che avrebbero garantito il sostegno elettorale ai due esponenti politici del centrosinistra. E alcuni personaggi in odor di ‘ndrangheta sono stati già arrestati in precedenza a seguito di inchieste della Direzione distrettuale antimafia reggina. Indagini che sarebbero supportate anche da materiale audiovisivo.
Per le regionali, invece, che portarono alla vittoria di Giuseppe Scopelliti ai raggi X sono le posizioni di un esponente del centrosinistra e di uno del centrodestra. Sul primo già ci sarebbero riscontri importanti sul voto di scambio consumato. Un “do ut des” che sarebbe stato già accertato sulla scorta anche di una corposa documentazione raccolta dagli investigatori a carico del politico progressista. L’attività investigativa, insomma, sarebbe a buon punto. 
Sul secondo esponente politico, invece, sarebbero in corso ulteriori accertamenti. Sotto la lente della giustizia alcune intercettazioni del politico con personaggi che gravitano negli ambienti della ‘ndrangheta della provincia reggina.  
In tutti e quattro i casi non si tratterebbe di una semplice promessa politica  ma di parole d’onore, dette e mantenute, appena il politico ha ottenuto il suo riscontro in termini di voti e una comoda poltrona su cui sedersi. La transumanza elettorale pare sia una simpatica usanza molto in voga a Reggio Calabria e provincia e questo nonostante si tratti di un reato, alla faccia della tanto decantata moralità e lotta al fenomeno mafioso che viene data in pasto a cittadini e elettori.
Vista la complessità del reato da dimostrare la procura ha acceso i riflettori già tempo su un sistema che si nutre della compiacenza tra chi “acquista” e chi “vende” e li rende complici. E presto i magistrati potrebbero raccogliere i frutti del loro incessante lavoro.

REGGIO CALABRIA - Voto di scambio: la posizione di quattro politici reggini è al vaglio dei magistrati dell’antimafia. Sulla Calabria rischia di abbattersi un nuovo terremoto politico. Sotto la lente della procura sarebbero le Politiche del 2006 e le regionali del 2010 durante le quali ci sarebbe stata una vera e propria corsa per accaparrarsi i pacchetti di voti detenuti da personaggi degli ambienti criminali locali. I fatti sarebbero al centro di alcune informative delle forze dell’ordine, qualcuna già allegata ad una precedente inchiesta giudiziaria. 

Per il voto al Parlamento di nove anni fa che decretò la vittoria di Romano Prodi gli occhi sono puntati su due politici che all’epoca dei fatti erano collocati nella coalizione di centrosinistra. Entrambi sono stati pizzicati dagli investigatori in un albergo reggino in compagnia di alcune persone vicine ad ambienti criminali che avrebbero garantito il sostegno elettorale ai due esponenti politici del centrosinistra. E alcuni personaggi in odor di ‘ndrangheta sono stati già arrestati in precedenza a seguito di inchieste della Direzione distrettuale antimafia reggina. Indagini che sarebbero supportate anche da materiale audiovisivo.Per le regionali, invece, che portarono alla vittoria di Giuseppe Scopelliti ai raggi X sono le posizioni di un esponente del centrosinistra e di uno del centrodestra. Sul primo già ci sarebbero riscontri importanti sul voto di scambio consumato. 

 

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