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Magistrati siciliani a caccia di contatti calabresi
tra l'ex governatore Lombardo e il boss Di Dio

Calabria

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CATANIA – Lo aveva chiesto tre anni fa, lo ha ribadito oggi: per verificare se vi sia stato un incontro tra l'ex governatore Raffaele Lombardo il boss di Ramacca Rosario Di Dio, incontro cui fa riferimento l’operazione «Iblis», bisognava acquisire gli atti dell’inchiesta «Why Not» della procura di Cosenza, ordinata dall’ex pm oggi sindaco di Napoli Luigi De Magistris e dal pm John Woodcock sui politici, molti dei quali siciliani. Quella richiesta fatta dai legali di Lombardo che avevano utilizzato come loro consulente Gioacchino Genchi, oggi è stata fatta propria dalla Procura di Catania che dunque chiederà di avere le eventuali intercettazioni da Cosenza. È emerso al termine dell’interrogatorio di Raffaele Lombardo accusato di concorso esterno alla mafia oggi di fronte al Gup Marina Rizza. L’interrogatorio dell’imputato è durato complessivamente quasi dodici ore, tra il 6 marzo e oggi.

A Cosenza si è indagato sullo stralcio di Why Not che fa riferimento al caso di Tesi, sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici in Calabria. Nei mesi scorsi, il gup Enrico Di Dedda ha rinviato a giudizio sedici persone mentre altre cinque sono state prosciolte. 

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