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'Ndrangheta, l'Appello ribalta la sentenza
Condannati a 12 e 9 anni suocero e genero

Calabria

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VIBO VALENTIA – La Corte d’Appello di Catanzaro, riformando la sentenza di primo grado del Tribunale di Vibo Valentia che li aveva assolti, ha condannato Bruno Nesci, 56 anni, di Fabrizia (Vibo Valentia), a 12 anni di reclusione, mentre il genero, Antonio Montagnese, pure di Fabrizia, è stato condannato a 9 anni di carcere. Il processo è scaturito dall’operazione antimafia denominata «Domino». Associazione mafiosa il reato loro contestato. In particolare per Nesci l’accusa è di essere stato a capo di un clan operante a Fabrizia. La stessa Corte d’Appello ha poi confermato le condanne a 10 anni di reclusione per Antonio Dessì e Domenico Audino, entrambi di Locri, ritenuti responsabili di un tentato omicidio ai danni di Bruno Nesci consumato nel 2004 a Fabrizia. Audino e Dessì erano già stati condannati nel processo per l’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale calabrese, Francesco Fortugno. 

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