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Crotone, minorenni spacciavano hashish e marijuana
anche tra i corridoi dell'ospedale: arrestati

Calabria

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CROTONE – Spacciavano hashish e marijuana persino nei corridoi dell'ospedale. Ma sono stati scoperti dalla polizia di stato di Crotone che ha arrestato, in esecuzione del provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica, 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo di reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Reati aggravati anche dal fatto che alcune cessioni venivano effettuate in prossimità e all’interno dell’Ospedale Civile di Crotone anche con la partecipazione di minori. In particolare, tra gli arrestati figura anche un addetto alla manutenzione del nosocomio che spacciava dosi di hashisc e marijuana, in alcuni casi anche a minorenni, all’interno dell’ospedale civile di Crotone. Grazie al suo ruolo di addetto alla manutenzione deteneva le chiavi dei sotterranei del nosocomio cittadino dove occultava lo stupefacente. Si tratta di Francesco Marseglia, crotonese di 28 anni, una delle sedici persone arrestate questa mattina, al quale nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Crotone vengono contestati oltre un centinaio di episodi di spaccio, alcuni dei quali, appunto, avvenuti all’interno dell’ospedale.

L'operazione denominata «Good smoke», condotta dalla Squadra Mobile di Crotone e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha visto l’impiego di 80 uomini, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, di unità cinofile ed un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria. 

Il provvedimento cautelare è il risultato di una complessa attività di indagine, effettuata da febbraio a settembre 2012, contro il traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente del tipo hashish e marijuana. Le indagini hanno evidenziato un fiorente spaccio di sostanze stupefacenti nel triangolo territoriale compreso tra Isola Capo Rizzuto, Crotone e Papanice; è stata, infatti, documentata una triangolazione di grossi quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hascisc, che da Isola Capo Rizzuto venivano smistati ai personaggi dediti al traffico di stupefacente orbitanti nella frazione di Papanice del capoluogo pitagorico, i quali, a loro volta, la distribuivano sul mercato crotonese, tramite gli spacciatori di Crotone, nell’ordine di decine di chili a settimana. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati complessivamente circa 2 kg di hascisc e marijuana.

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