Salta al contenuto principale

Operai trafugano reperti nel Catanzarese: scoperti
E affiora l'ipotesi di una necropoli o di un tempio

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 6 secondi

CATANZARO - I carabinieri della Compagnia di Sellia Marina in provincia di Catanzaro, al comando del capitano Giovanni de Nuzzo ed i colleghi della Stazione di Simeri Crichi al comando del maresciallo Sandro Brescia  hanno denunciato due operai-tombaroli, M.S e S.F con l’accusa di ricettazione in concorso. 

I due sono stati bloccati a bordo di un’auto dai carabinieri a Simeri Crichi durante un’operazione di controllo sul territorio e  sono stati trovati in possesso di alcuni reperti archeologici di notevole interesse scientifico. Tutti i particolari dell’operazione condotta dai militari dell’Arma sono stati resi noti questa mattina  durante una conferenza stampa presso la sede del museo archeologico di Roccelletta di Borgia alla presenza del maggiore Raffaele Giovinazzo, comandante del nucleo Tutela patrimonio artistico e culturale di Cosenza. 

I reperti sequestrati risalgono al V secolo avanti Cristo e potrebbero provenire da un tempio o addirittura da una necropoli di dimensioni significative che si potrebbe trovare sepolta nella zona. Al momento non si sa esattamente da quale sito archeologico i tombaroli hanno trafugato i reperti tra cui monete, bracciali, e perfino una statuetta con tre figure femminili di pregiata fattura in microceramica. Dopo la confisca i reperti saranno destinati al museo  archeologico di Roccelletta di Borgia.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?