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Sciolto il Consiglio comunale di Casignana
Il Governo sospetta infiltrazioni mafiose

Calabria

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CASIGNANA RC) - Il Consiglio comunale di Casignana è stato sciolto e il municipio sarà nel corso delle prossime ore affidato ad una terna commissariale. Il comune è stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica su indicazione del Governo e in particolare del ministro dell'Interno. Allo stato attuale si attende di conoscere le complete motivazioni che hanno portato allo scioglimento ma da indiscrezioni abbastanza attendibili l'attenzione del ministero si sarebbe concentrata su alcuni atti amministrative e su una serie di legami di tipo parentale. L'amministrazione uscente era guidata dal Sindaco Pietro Crinò, sostenuto dal centro-destra, che, come primo dei non eletti nella lista «Grande Sud», nelle prossime settimane dovrebbe subentrare in consiglio regionale al posto del senatore Giovanni Bilardi che ancora non ha ufficializzato le sue dimissioni dovute all’incompatibilità tra i due ruoli. Pietro Crinò, attualmente, risulta indagato, insieme ad altre persone, nell’ambito dell’operazione Black Garden che riguarderebbero presunte irregolarità nella gestione della discarica dei rifiuti cittadina.

In relazione allo scioglimento l'ormai ex sindaco ha voluto precisare: «Non ho mai avuto percezione di elementi di condizionamento mafioso ad atti propri dell’Amministrazione Comunale da me guidata. Abbiamo vigilato sulla loro legalità sino alla data odierna, per come si evidenzierà. I funzionari del Ministero dell’Interno sostengono cose diverse nella loro relazione? - scrive ancora Crinò - leggeremo ed agiremo di conseguenza. Questo è sicuro».

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