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Droga nel Vibonese, sentenza d'appello
Sette riduzioni, 17 conferme e 7 assoluzioni

Calabria

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CATANZARO – Sette condanne ridotte, 17 confermate e sette assoluzioni. È questa la sentenza di secondo grado per gli imputati nel processo nei confronti dei componenti di una organizzazione dedita al traffico di droga arrestati nell’ambito dell’operazione chiamata 'Ghost’. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’appello di Catanzaro. Nello specifico, i giudici del secondo grado hanno dichiarato assolti dai reati a loro ascritti Anna Maria Cannatelli, Maria Giovanna Capomolla, Domenica Cocciolo, Bruno Ciconte, Giuseppe Mazzotta, Stefano Serravite. Non luogo a procedere per Antonino Zupo, esponente di primo piano del sodalizio e braccio destro di Sabatino, assassinato il 22 settembre scorso davanti la sua abitazione di Gerocarne da persone allo stato ignote. Delitto eccellente cui seguirà nel corso dei suoi funerali, appena 48 ore dopo, quello di Domenico Ciconte, che di fatto aprirà ufficialmente un nuovo fronte caldo di 'ndrangheta sul versante montano del Vibonese. La riduzione della pena ha interessato Pene rideterminate, infine, per: Giuseppe La Pietra (4 anni e 8 mesi); Giosuè Cosentino (5 anni, 6 mesi e 500 euro di multa); Gianfranco Ceravolo (7 anni); Giuseppe Capomolla (4 anni e 10 mesi), Salvatore Mazzotta (5 anni), Bruno Sabatino (6 anni, 6 mesi ed 800 euro di multa); Piero Sabatino (10 anni, 8 mesi e 834 euro di multa). Conferma delle condanne, infine, nei confronti di Antonino Macrì (8 anni e 2 mesi), Bruno Chiera (1 anno e 4 mesi), Luigi Giampà (5 anni e 4 mesi), Domenico Monardo (4 anni, 5 mesi e 10 giorni), Girolamo Macrì (5 anni, 4 mesi e 20 giorni), Francesco Idà ( 4 anni, 5 mesi, 20 giorni), Pietro Nardo ( 4 anni, 5 mesi, 10 giorni), Vincenzo Sabatino ( 4 anni, 6 mesi e 20 giorni). Il tutto per un totale di 82 anni e 2 mesi Per tutti gli altri imputati sono state confermate le condanne di primo grado. Il 19 marzo 2012 il giudice per le udienze preliminari distrettuale, Assunta Maiore, aveva emesso la sentenza di primo grado nei confronti degli imputati accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzato al traffico di droga, favoreggiamento e spaccio. Gli imputati sono stati coinvolti nell’operazione della squadra mobile di Vibo Valentia chiamata 'Ghost’e portata a termine nel gennaio del 2011. Le indagini dei poliziotti andarono avanti per oltre due anni durante i quali fu ricostruito il traffico di droga nella zona di Gerocarne, Pizzo, Soriano, Lamezia Terme e Firenze. Gli spacciatori furono individuati attraverso una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche. Le fasi del traffico di droga furono registrate attraverso le telecamere sistemate dagli investigatori in un capannone a Gerocarne. 

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