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Catanzaro, scatta un'offensiva
contro i videopoker illegali

Calabria

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CATANZARO – Dieci violazioni amministrative sanzionate ma, soprattutto, la possibilità di «conoscere il fenomeno e i soggetti che vi gravitano», così come evidenziato dal Comando provinciale dei carabinieri di Catanzaro che negli ultimi due giorni ha messo in campo un massiccio controllo rivolto all’utilizzo dei videopoker in locali pubblici. L'obiettivo era proprio quello di verificare cosa si muove dietro questo fenomento particolarmente diffuso, senza escludere la possibilità di riscontrare anomalie, come poi accaduto. Complessivamente sono stati impiegati 115 carabinieri e controllati 139 esercizi pubblici, tra bar, sale giochi e circoli ricreativi. Il quadro che ne è uscito in provincia di Catanzaro è drammatico, partendo dal presupposto che dietro queste attività sono state evidenziate anche esigenze di servizio per la prevenzione dei vari reati di microcriminalità che caratterizzano un pò tutto il territorio provinciale, ma anche una serie di servizi messi a punto fondamentalmente per arrivare ad avere una profonda conoscenza di quello che è il contesto sociale. 

Dall’identificazione degli avventori delle slot machine è emerso che chi le frequenta sono per lo più persone incensurate di età media attorno ai 50-60 anni. Spesso sono donne e pensionati che si "buttano" a capofitto sulle macchinette mangiasoldi utilizzando la propria pensione, sperando di veder apparire quella combinazione che – in teoria almeno – dovrebbe cambiare loro la vita. Cosa che non accade, poichè i pochi soldi vinti, vengono immediatamente reinvestiti nel gioco, come hanno constatato i militari dell’Arma. Il giocatore abituale, hanno riscontrato i militari dell’Arma di Catanzaro, arriva anche a spendere 700 euro a settimana, quello meno accanito anche 200-300 euro. Ideati per 'spillarè soldi a chi varca l’ingresso, le sale slot sono aumentate in modo preoccupante nei piccoli centri, creando un allarme sociale particolarmente sentito e da più parti considerato ormai non più rinviabile. A sentire la testimonianza di alcuni giocatori, hanno affermato i carabinieri, si scopre che ci sono persone che ogni volta che giocano, spendono fino a 900 euro e senza mai vincere. Le persone si giocano anche i soldi dell’affitto e della pensione.

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