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Expo 2015, il premier lancia la sfida alle cosche
«Vigilanza quadriplicata contro le infiltrazioni»

Calabria

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IL PRESIDENTE del Consiglio assicura che sarà guerra aperta alle mafie per evitare che ci siano infiltrazioni nei cantieri e negli appalti per l'Expo 2015 di Milano, un pacchetto di lavori pubblici che è già nel mirino della 'ndrangheta calabrese, come rilevato da diverse inchieste giudiziarie. «Fondamentale è l’attenzione massima che ci metteremo sia per quel che riguarda il tema del controllo perchè nessuno attorno possa pensare di fare il furbo, di infilarsi e di usare questa grande occasione per attività illecite e illegali. L’impegno è totale e sarà un impegno molto attento» ha detto il premier Enrico Letta, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di infiltrazioni mafiose, posta nel corso della conferenza stampa con la quale è stat aufficializzata la nomina di Beppe Sala a commissario per l’Expo di Milano, al termine di un vertice nel capoluogo lombardo al quale hanno partecipato pure i tre ministri Massimo Dray, Nunzia Di Girolamo e Maurizio Lupi eil sottosegretario ministeriale con delega Expo,  Maurizio Martina.

 

La criminalità e la mafia non pensino che Expo sia per loro un’occasione. Il messaggio chiaro, lo ripete più volte il premier Enrico Letta, assicurando che «la vigilanza sarà tripla e quadrupla. Sappiamo bene quanto questo potrebbe essere negativo. La vigilanza sarà una delle nostre ossessioni. Non solo applicheremo le leggi esistenti ma ci metteremo qualcosa in più». E il fatto che tra gli attori coinvolti nell’Expo ci siano e il sindaco Pisapia e il Presidente della Regione Maroni, secondo Letta è un valore aggiunto anche per quanto riguarda questo aspetto.
«La loro storia – ha spiegato – è fatta di contrasto alla criminalità e alla mafia». Certo la strada non sarà facile e il premier non nasconde i rischi che comporta un’operazione come l’esposizione universale. «Ciò creduto sette anni fa - ricorda – e so bene i rischi che ci assumiamo. Il successo dell’Expo non è un automatismo. Ci dobbiamo mettere energia e le risorse necessarie». 

La criminalità e la mafia non pensino che Expo sia per loro un’occasione. Il messaggio chiaro, lo ripete più volte il premier Enrico Letta, assicurando che «la vigilanza sarà tripla e quadrupla. Sappiamo bene quanto questo potrebbe essere negativo. La vigilanza sarà una delle nostre ossessioni. Non solo applicheremo le leggi esistenti ma ci metteremo qualcosa in più». E il fatto che tra gli attori coinvolti nell’Expo ci siano e il sindaco Pisapia e il Presidente della Regione Maroni, secondo Letta è un valore aggiunto anche per quanto riguarda questo aspetto.«La loro storia – ha spiegato – è fatta di contrasto alla criminalità e alla mafia». Certo la strada non sarà facile e il premier non nasconde i rischi che comporta un’operazione come l’esposizione universale. «Ciò creduto sette anni fa - ricorda – e so bene i rischi che ci assumiamo. Il successo dell’Expo non è un automatismo. Ci dobbiamo mettere energia e le risorse necessarie». 

 

Nell’ultima fase dei lavori per l’Expo «bisogna poter agire con immediatezza» e per questo oggi il premier Letta ha firmato una legge speciale. «Ma saremo molti attenti a che non sorga mai il dubbio che la legalità confligga con l’urgenza. Faremo le cose per bene» ha assicurato il neo commissario unico Sala.

 

 

 

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