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Catanzaro, chiesto il giudizio per 50 persone
Tra le accuse contestate ci sono droga e armi

Calabria

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CATANZARO - Dopo l’avviso di conclusione indagini dello scorso febbraio, la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per 50 indagati coinvolti nell’operazione antidroga denominata «Double fault», condotta dalla Polizia all’alba del 2 ottobre contro una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Con il blitz, portato a termine dalla Squadra Mobile di Catanzaro, coadiuvata da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Rosarno, Siderno e Cosenza e cui hanno partecipato anche le Mobili di molte regioni con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, sono stati sequestrati oltre un chilo di cocaina, 400 grammi di eroina, una pistola calibro 22, una pistola a tamburo calibro 38, un fucile mitragliatore Ak-47 kalashnikov e un fucile da caccia calibro 12. Le indagini, secondo quanto reso noto, hanno permesso di far luce sull'intera organizzazione che si nascondeva all’interno del quartiere Germaneto, a Catanzaro, e si avvaleva di una fitta rete di spacciatori e numerose donne che spesso occultavano la droga in carrozzine e passeggini. Gli investigatori parlarono di una piazza dello spaccio che poteva contare su oltre cento clienti al giorno, provenienti anche da fuori provincia, che era controllata dai rom catanzaresi, e con giovani armati di pistola a fare la guardia sulle due uniche strade di accesso. Una sorta di «fortino» che però le forze dell’ordine sono riuscite ad espugnare, piazzando telecamere che hanno ripreso le operazioni di smercio degli stupefacenti, e costruendo un impianto accusatorio confermato anche dalle dichiarazioni degli acquirenti. Oggi, come presunti appartenenti a questa vera e propria organizzazione malavitosa, rischiano di finire sotto processo 50 persone, già raggiunte da un avviso di conclusione delle indagini emesso a febbraio dalla Dda. Si tratta di: Giovanni Abruzzese, 26 anni; Francesco Amato, 30 anni; Cosimo Berlingieri, 22 anni; Eugenia Berlingieri, 45 anni; Franca Berlingieri, 50 anni; Giovanni Berlingieri, 48 anni; Luciano Berlingieri, 26 anni; Addolorata Bevilacqua, 24 anni; Antonio Bevilacqua, 35 anni; Carmine Bevilacqua, 36 anni; Domenico Bevilacqua, 32 anni; Giovanna Bevilacqua, 34 anni; Gessica Bevilacqua, 23 anni; Marcella Bevilacqua, 33 anni; Mirella Bevilacqua, 37 anni; Romina Bevilacqua, 39 anni; Salvatore Bevilacqua, 27 anni; Aldo Mancini, 56 anni; Iolanda Morelli, 45 anni; Addolorata Passalacqua, 25 anni; Alessandro Passalacqua, 34 anni; Antonio Passalacqua, 40 anni; Antonio Passalacqua, 24 anni; Antonio Passalacqua, 29 anni; Armando Passalacqua, 29 anni; Cosimo Passalacqua, 23 anni; Domenico Passalacqua, 22 anni; Fiorina Passalacqua, 57 anni; Francesca Passalacqua, 24 anni; Francesco Passalacqua, 23 anni; Generoso Passalacqua, alias «u calò», 48 anni; Generoso Passalacqua, 41 anni; Giovannina Passalacqua, 55 anni; Laura Passalacqua, 25 anni; Lucia Passalacqua, 29 anni; Luciana Passalacqua, 29 anni; Marco Passalacqua, 24 anni; Mary Passalacqua, 22 anni; Maurizio Passalacqua, 41 anni; Rita Passalacqua, 47 anni; Sabrina Passalacqua, 31 anni; Silvano Passalacqua, 44 anni; Silvio Passalacqua, 33 anni; Davide Veneziano, 24 anni; Francesco Veneziano, 25 anni; Cosimo Viceloque, 50 anni; Andrea Virtuoso, 31 anni; Giuseppe Costantino, 32 anni; Tommaso Critelli, 39 anni; Antonio Ferraina, 41 anni. Per tutti a questo punto si attende la pronuncia del giudice dell’udienza preliminare, che dopo il confronto in aula fra accusa e difesa deciderà se e chi mandare sotto processo. 

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