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Rifiuti, 400 tonnellate verso Rimini ma è solo l'inizio
La Regione verso la firma del decreto d'urgenza

Calabria

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CATANZARO - Calabria a ferro e a fuoco, stretta nella morsa di roghi di rifiuti e di esalazioni di diossina. Ieri le prime 400 tonnellate di spazzatura sono partite per una discarica privata di Rimini. Intanto si vaglia il nuovo impianto da realizzare nel cosentino, all’esame ci sono le aree di Rende, Castrolibero e Roggiano. Tutto in attesa di chiudere l’accordo con la Regione Toscana, dove dovrebbero essere conferiti 800 tonnellate al giorno di “tal quale” In queste ore si è concentrati per portar via le trentamila tonnellate di immondizia che inondano, come un fiume, le strade di Reggio, Cosenza, Crotone, Vibo e Catanzaro. La giunta regionale che ha poteri ordinari, rispetto a quelli in deroga che aveva il commissario straordinario (il cui mandato è ormai terminato) continua a inviare convogli in Puglia (accordi già presi dall’ex commissario Speranza), ma anche a Rimini, dove da ieri arrivano 400 tonnellate di ecoballe, in un sito privato per il costo (inferiore a quello pugliese) di circa 150 euro a tonnellata. Ma è solo una goccia, un lieve sospiro di sollievo. L’inferno è lungo le strade. La Regione ha ereditato una rogna e, prima ancora di capire se e come far partire il piano della differenziata, bisogna portar via dalle città milioni di sacchetti di spazzatura in putrefazione. Il decreto urgente con il quale il governatore Giuseppe Scopelliti potrebbe “autorizzare” a conferire il “tal quale” in discarica aspetta il parere dell’Avvocatura regionale, ha però già il placet dell’Arpacal e del dipartimento regionale all’ambiente. Il punto è capire se è più pericoloso avere le strade trasformate in discarica o il “tal quale” seppellito nei siti. Firmare quel decreto significa ammettere l’urgenza (quella prevista dalla legge 152 del 2006, articolo 191), bisogna capire insomma se ci sono alternative e al momento oltre che far emigrare l’immondizia non ci sono altre soluzioni. La Toscana invece può con le sue strutture “ingoiare” rifiuti non trattati. Contraddizioni del sistema. A dire il vero il governatore Enrico Rossi (di centrosinistra) ha già parlato con Scopelliti e il patto è ormai chiuso, vanno studiati i dettagli economici. Intanto l’amministratore regionale all’Ambiente, Franco Pugliano lancia un altro allarme: «I Comuni devono pagare, altrimenti sospenderemo il servizio». 

SULL'EDIZIONE CARTACEA DE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA IL SERVIZIO INTEGRALE A FIRMA DI ANDREANA ILLIANO

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