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Si è dato alla latitanza ma non è più ricercato
uomo di Ionadi accusato di appartenere al clan

Calabria

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VIBO VALENTIA – Si era reso latitante il 7 marzo scorso per sfuggire all’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata «Black money», ma per il Tribunale del Riesame non andava arrestato. 

I giudici, pronunciandosi su un’istanza degli avvocati Sergio Rotundo e Diego Brancia, hanno infatti annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mario De Rito, 39 anni, di Ionadi, centro alle porte di Vibo Valentia, accusato dalla Dda del reato di associazione mafiosa «per aver svolto il ruolo di partecipe al clan Mancuso di Limbadi. 

Con De Rito salgono a 6 le ordinanze di custodia cautelare in carcere totalmente annullate dal Riesame nell’operazione «Black money», dopo quelle di Antonio Maccarone (genero del boss Pantaleone Mancuso), Giovanni Paparatto (tecnico del Comune di Ricadi), Bruno Marano (pure lui datosi alla latitanza), l’imprenditore Antonio Mamone e Salvatore Accorinti. 

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