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La spiaggia del catanzarese e gli strani inquilini
Migliaia di organismi oloplanctonici sul bagnasciuga

Calabria

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SELLIA MARINA (Catanzaro) - Passeggiare sul bagnasciuga ed imbattersi in un numero considerevole di strane creature che, a migliaia, invadevano la riva. Questo è quello che è accaduto ad un gruppo di villeggianti che, l’altro ieri approfittando della bella giornata domenicale, decidevano di fare una passeggiata ristoratrice sulla spiaggia di Rivachiara, nel territorio comunale di Sellia Marina.Le “creature” in questione sembrano essere celenterati molto simili alle meduse, delle quali pare abbiano la medesima forma e consistenza. Il fattore determinante che però le differenzia in maniera netta dalle splendide ma temibili meduse, è il rilascio da parte di queste creature delle sostanze urticanti, caratteristica tra le più rappresentative di questi abitanti del mare, cosi affascinanti ed al contempo, cosi scrupolosamente, evitati..Sembra che ritrovamenti simili siano stati registrati anche sulla costa del leccese, in Puglia e sembra che, di primo acchito, i bagnanti pugliesi si siano decisamente impressionati di fronte alla visione di queste strane creature dalla forma e dalla consistenza simile a quella dei serpentelli di mare. 

Ma, da una prima analisi degli specialisti, sembrerebbe si tratti di innocui organismi oloplanctonici con, come terminazione, un nucleo resistente e colorato, non sarebbero urticanti come hanno avuto modo di verificare personalmente i bagnanti selliesi e sarebbero indice di pulizia del mare, ma nello stesso tempo, causerebbero il deprecabile l’allontanamento dei pesci. Pare quindi che questi esserini dalla punta rossa che hanno invaso il bagnasciuga della spiaggia di Rivachiara e presumibilmente, ritroveremo sull’intera costa jonica catanzarese, siano innocui e pacifici.

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