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Rifiuti, la Regione non paga e a Cassano il sindaco
blocca accesso in discarica ai camion di 19 Comuni

Calabria

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CASSANO IONIO (CS) – La Regione non paga e il sindaco di Cassano Ionio, Gianni Papasso ha disposto che a partire dal 22 maggio, chiude la porta per il conferimento dei rifiuti nella quarta buca della discarica di contrada La Silva a tutti i comuni autorizzati. La presa di posizione del sindaco è stata dettata soprattutto dal fatto che «gli oneri di gestione della discarica vengono puntualmente anticipati dal comune di Cassano, posto che sia l’Ufficio del Commissario Delegato, che la Regione Calabria non sono mai stati puntuali nell’accreditare quanto dovuto». 

Al 30 aprile scorso, si evince dall’ordinanza sindacale, le somme che il comune accredita dalla Regione Calabria ammontano ad Euro 928.838,04, sommate ad altri 2 milioni di euro, per opere pubbliche finanziate e non liquidate. Il Comune di Cassano All’Ionio, ha sottolineato il sindaco Papasso, «non è nelle condizioni economiche tali da poter anticipare altre somme per la gestione della discarica; che non è più tollerabile che un comune virtuoso, qual è Cassano All’Ionio, che dal 1996 ha sempre dimostrato sensibilità per la grave problematica dell’emergenza ambientale in Calabria e non solo, nonchè solidarietà nei confronti di numerosi comuni calabresi, sia costretto a distrarre risorse proprie di bilancio per inadempienze di altri». 

A tale riguardo, il primo cittadino, il 18 marzo scorso, aveva sollecitato al Commissario Delegato la liquidazione del credito maturato per i conferimenti in discarica fino al 28 febbraio 2013, pari a 825.513,33 euro, e che la richiesta non è mai stata riscontrata. A seguire, il 3 maggio scorso, dal comune di Cassano, veniva richiesto al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, subentrato all’Ufficio del Commissario, l’accredito di quanto dovuto per gli oneri di gestione e di post-gestione della discarica per i conferimenti fino al 30 aprile 2013, per un importo pari a 928.838,04 euro. Ad oggi, ha scritto il sindaco Papasso, «dalla Regione Calabria nessun riscontro è pervenuto». 

Da qui il blocco ai comuni di Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, Trebisacce e dei Comuni conferenti tramite la stazione di trasferenza di Villapiana, ovvero dei comuni di Nocara, Albidona, Amendolara, Cerchiara di Calabria, Plataci, Villapiana, Canna, Montegiordano, Roseto, Oriolo, Castroregio, San Lorenzo Bellizzi,Rocca Imperiale, Alessandria del Carretto e Francavilla.

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