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Scoperta un'intera famiglia di usurai nel Crotonese
Prestarono 5mila euro, pretesero un magazzino

Calabria

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CROTONE – Un intero nucleo familiare avrebbe prestato soldi a strozzo a imprenditori in forti difficoltà economiche: è quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Crotone che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Bianca Maria Todaro su richiesta del sostituto procuratore Ivan Barlafante, nei confronti di cinque persone di Belvedere Spinello, nel crotonese.

Agli arresti domiciliari, con l’accusa di usura ed estorsione sono finiti Francesco Oliverio, di 76 anni, e la moglie Giovannina Marrazzo, 66 anni, che però risponde solo di usura. Divieto di dimora nel comune di Belvedere Spinello per i tre figli della coppia: Vincenzo, Giuseppe e Luigina Oliverio, rispettivamente di 26, 45 e 46 anni, che rispondono di usura ed estorsione. 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri guidati dal capitano Antonio Mancini, il capofamiglia Francesco Oliverio riceveva presso la sua abitazione imprenditori di Belvedere Spinello in difficoltà economiche e concedeva ingenti somme di denaro in prestito pretendendo interessi che in alcuni casi hanno raggiunto il tetto del 270 per cento; alle vittime Oliverio faceva firmare cambiali pretendendo in anticipo le rate di interesse e in un caso ha preteso da un imprenditore del posto il trasferimento della proprietà di un magazzino ubicato nel centro della cittadina. In questa attività Oliverio era coaudiuvato dalla moglie Giovanninma Marrazzo, mentre i figli intervenivano nella successiva fase della riscossione provvedendo a intimorire i debitori inadempienti. 

A un imprenditore al quale inizialmente erano stati prestati 5 mila euro – affermano gli inquirenti – gli Oliverio sono riusciti a portare via un magazzino; un altro cui sono stati prestati complessivamente 4.500 euro ha dovuto sborsare, tra il 2009 e il 2011, ben 21.900 euro. «Io vado in galera, ma tu vai nella bara» è la minaccia che Francesco Oliverio avrebbe rivolto ad una delle vittime inadempienti, la stessa che poi ha dovuto cedere la proprietà del suo magazzino.

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