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San Costantino, schiaffi, calci e spintoni ai bimbi
Arrestata maestra ma ci sono altri indagati

Calabria

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VIBO VALENTIA - Maltrattamenti nei confronti dei minori affidati alle sue cure. Con quest'accusa è stata arrestata, pochi minuti fa, una maestra dell'asilo di San Costantino Calabro. L'insegnante Ines Romano, 62 anni originaria di Mileto ma residente a Filandari, è stata destinataria di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Vibo su richiesta del pm Gabriella Di Lauro. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e del Norm, guidate dal capitano Diego Berlingieri e dal tenente Michele Massaro e, in particolare, dai militari della stazione di Pizzo agli ordini del maresciallo Pietro Santangelo. Le indagini, che si sono protratte per circa tre mesi, sono iniziate dopo una segnalazione ai carabinieri di Pizzo. Le intercettazioni ed i filmati hanno rivelato come la maestra usasse colpire con schiaffi e calci alcuni bambini, spesso anche strattonati e scaraventati per terra. Secondo quanto si è appreso, altre persone sono indagate in stato di libertà nell’ambito della stessa indagine, infatti, i carabinieri di Pizzo e della Compagnia di Vibo Valentia, oltre ad arrestare un’insegnante della scuola dell’infanzia comunale di San Costantino Calabro, ne hanno denunciata un’altra. La posizione della docente denunciata è ancora al vaglio dei magistrati della Procura della Repubblica di Vibo. Secondo quanto si è appreso, la sua condotta sarebbe più sfumata rispetto a quella della collega che è stata arrestata. Secondo quanto si è appreso è stato un bambino di quattro anni a far partire l’indagine dei carabinieri. Il padre del bambino, circa tre mesi fa, ha visto alcune escoriazioni sul corpo del figlio ed ha notato che non era più sereno come prima. Parlando col padre il bambino si è aperto ed ha riferito, come può farlo un minore di quell'età, dei maltrattamenti subìti in classe. L’uomo non ha perso tempo ed è andato immediatamente dai carabinieri di Pizzo a presentare denuncia, facendo scattare l’indagine. D’intesa con la Procura della Repubblica, i militari hanno installato nella scuola alcune microcamere nelle riprese delle quali, secondo l’accusa, si vedono i comportamenti violenti dell’insegnante, ripetuti giorno dopo giorno ai danni dei bambini che le erano stati affidati. Non è la prima volta che un caso simile si verifica nel vibonese. Nel luglio del 2011 sempre i carabinieri della Compagnia di Vibo arrestarono quattro insegnanti dell’asilo di Mileto con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di un bambino disabile che all’epoca aveva cinque anni. Anche in quel caso furono utilizzate le videocamere per avere conferma dei comportamenti illeciti. 

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