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Sorpresi a "smontare" un capannone
Arrestate cinque persone a Reggio

Calabria

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REGGIO CALABRIA – Cinque persone sono state arrestate per furto aggravato in concorso dai Carabinieri di Reggio Calabria, che hanno sorpreso una «squadra» al lavoro mentre smontava un capannone industriale. È accaduto ieri alle ore 14 quando i militari dell’Arma sono transitati nei pressi dell’area dove sorge la ditta «Vilardi Paolo», impresa specializzata nella produzione del bergamotto e sottoposta a sequestro nell’ambito dell’operazione San Giorgio, condotta contro la cosca di 'ndrangheta «Libri». I soggetti poi tratti in arresto in un primo momento sono sembrati ai carabinieri una squadra di operai intenta a smontare il capannone, ma da un approfondimento è risultato che stavano trafugando la merce. Gli arrestati sono: i reggini Giuseppe Nocera, 40enne, Antonino Maesano, 29enne, Salvatore Maesano, di 61 anni, e i marocchini Mohamed El Arrouch, di 41 anni e Mostafà Rouchdj, di 40 anni. I militari del Nucleo radiomobile, diretto dal maresciallo capo Andrea Romano con il coordinamento del tenente Antonio Di Mauro, e quelli della Stazione Rione Modena, diretta dal maresciallo capo Andrea Levi con il coordinamento del capitano Pantaleone Grimaldi, hanno sorpreso i cinque che, nel piazzale della ditta, erano impegnati in un frenetico lavorio con una accurata suddivisione dei compiti. Mentre uno tagliava con la fiamma ossidrica una trave in ferro della lunghezza di 10 metri, un altro lo aiutava agganciando la trave con un cavo fissato ad un braccio meccanico. Sul posto vi era parcheggiato un grosso autocarro con rimorchio provvisto di un braccio meccanico per poter caricare i materiali a bordo del mezzo. Il lavoro era già in fase avanzata quando i carabinieri sono intervenuti, infatti a fianco del rimorchio, pronti per essere trafugati, sono state rinvenute 104 travi in ferro lunghe 10 metri ciascuna.

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