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'Ndrangheta, suicida figlio del boss
Si getta dal ponte sulla superstrada

Calabria

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PINEROLO (TO) – Cosimo Catalano, 40 anni, ritenuto esponente della criminalità di Siderno a Torino e imputato al processo Minotauro sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Piemonte, si è ucciso lanciandosi da un ponte sulla Torino-Pinerolo. Ieri sera era stato ricoverato in ospedale per un forte stato di agitazione. Un anno fa il padre di Cosimo Catalano, Giuseppe, ritenuto uno dei boss della 'ndrangheta in Piemonte, si suicidò lanciandosi dal balcone di casa mentre era ai domiciliari. Catalano si è lanciato da un ponte pedonale che attraversa la superstrada Torino-Pinerolo, nei pressi dello svincolo di Gerbole di Volvera. A dare l’allarme, questa mattina prima delle 7, alcuni automobilisti di passaggio. Sulla dinamica dei fatti indagano gli agenti della polizia stradale e la squadra mobile. Dai primi rilievi effettuati, però, non sembrano esserci dubbi sul fatto che si tratti di suicidio.   Cosimo Catalano era accusato di far parte della locale dei sidernesi a Torino di cui il padre Giuseppe – che prima del suicidio aveva detto in tribunale di volersi dissociare dalla 'ndrangheta – era il capo. 

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