Salta al contenuto principale

Sequestrato il video di Nino Lo Giudice
per capire se è girato in modo spontaneo

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 23 secondi

REGGIO CALABRIA - La Dda di Reggio Calabria ha emesso un decreto probatorio di sequestro del video del pentito Antonino Lo Giudice registrato prima del suo allontanamento dalla località protetta avvenuta il 5 giugno. Il provvedimento è stato notificato dagli agenti della polizia postale di Reggio. Il sequestro del video «ha carattere probatorio. Il decreto di sequestro probatorio serve a comprendere le modalità e se si può risalire al momento in cui il video è stato creato». Il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho spiega così l'esigenza dell’emissione del decreto di sequestro probatorio del video dell’ex collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice. L'acquisizione del video servirà inoltre per «l'accertamento sulla volontarietà delle riprese delle immagini». 

 E’ ritenuto un “corpo di reato” il video di Antonino Lo Giudice registrato prima del suo allontanamento dalla località protetta. E’ quanto affermano i magistrati della Dda di Reggio Calabria che hanno emesso un decreto di sequestro probatorio con il quale il video è stato oscurato sui siti internet che lo avevano linkato.

In sostanza, secondo i magistrati 

I magistrati della Dda di Reggio Calabria hanno disposto il sequestro per evitare che vengano commessi altri reati utilizzando le “informazioni contenute nella predetta video ripresa, direttamente riferibile a riservata attività di indagine”.

il video, qualora non fosse ritenuto spontaneo, potrebbe essere ritenuto un “corpo di reato” e il suo sequestro servirebbe ad evitare che vengano commessi altri reati utilizzando le «informazioni contenute nella predetta video ripresa, direttamente riferibile a riservata attività di indagine». 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?