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Si è dimesso il sindaco di Monasterace, Lanzetta
Maggioranza divisa su costituzione in un processo

Calabria

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MONASTERACE (Reggio Calabria) - Il sindaco Maria Carmela Lanzetta ha presentato le sue dimissioni dalla carica. Eletta nella primavera del 2011 era al suo secondo mandato alla guida dell'amministrazione comunale di Monasterace. Il primo aprile dell'anno scorso la stessa aveva presentato le proprie dimissioni dalla stessa carica, esasperata dagli atti intimidatori nei suoi confronti, salvo poi ritirarle nel termine consentito dalla legge. A Monasterace, nel 2012, arrivarono per l'occasione Pier Luigi Bersani, allora segretario nazionale del Partito democratico, e presso il Comune della Locride si riunì una folta delegazione della Commissione parlamentare antimafia. Stamattina la sindaca di Monasterace, in prossimità delle sue dimissioni, ha incontrato presso il palazzo municipale di Monasterace il comandante della compagnia dei Carabinieri di Roccella Jonica, capitano Marco Comparato, e subito dopo tutti i dipendenti comunali. Contemporaneamente ha ritenuto opportuno inviare una lettera alla Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. Venerdì 12 avrebbe dovuto ricevere la terza carica dello Stato proprio a Monasterace, per un incontro con i cittadini dell'intero comprensorio locrideo. 

"Purtroppo - si legge nella nota inviata dal sindaco alla Boldrini - si è verificata una circostanza amministrativa inattesa che mi costringe a rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco. Rinunciare a questo incontro - prosegue la lettera della Lanzetta -, già in fase organizzativa avanzata, è per me una vera sofferenza umana e amministrativa; ma l’esigenza di non derogare alla coerenza personale di valutazioni istituzionali indirizzate a tenere la schiena dritta per tutelare il nome del mio Comune e della mia Amministrazione, mi hanno convinta a fare una scelta dolorosa ma necessaria, di cui Lei, gentile Presidente, sono sicura che ne capirà le ragioni". 

Sembra che la "circostanza amministrativa inattesa" sia da ricercare nella delibera della giunta municipale n. 60 del 4 luglio scorso, con la quale l'esecutivo del Comune di Monasterace ha deciso alcune modifiche alla costituzione di parte civile dello stesso ente nel processo "Village", che si sta svolgendo presso il Gup del Tribunale di Locri. Il Comune di Monasterace aveva in un primo tempo deliberato detta costituzione solamente nei confronti di un imputato dello stesso processo. Con l'atto di qualche giorno fa il Comune ha inteso ridefinire la costituzione di parte civile nei confronti di tutti gli imputati. La delibera non è passata all'unanimità. Un assessore soltanto ha votato contro.

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