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Doppiofondo sul furgone con 20 fucili e 13 pistole
Due vibonesi arrestati ad Asti, arsenale sequestrato

Calabria

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ASTI - I carabinieri di Asti nel corso di un normale posto di blocco sull'autostrada Torino-Piacenza hanno fermato e, successivamente, sequestrato nei pressi del casello di Asti est un furgone che, a seguito di una perquisizione, si è scoperto conteneva un vero e proprio arsenale. I militari dell'Arma, infatti, hanno trovato sul mezzo 20 fucili e 13 pistole, con le relative munizioni, che si ritiene possano provenire da alcuni furti operati tra Piacenza e Pavia. Alla guida del furgone c'erano due fratelli di origine calabrese, entrambi poi risultati con dei precedenti penali, braccianti agricoli in servizio presso un’azienda dell’astigiano. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due calabresi erano diretti a Sud, probabilmente proprio in Calabria, a seguito del sequestro sono stati entrambi arrestati, si trattia di Nazzareno e Angelo Stambé entrambi originari del vibonese. 

Il mezzo era un Fiat Ducato che è stato fermato mentre si stava accingendo ad entrare in autostrada, i due fratelli poi arrestati, Angelo Stambè (36) e Nazareno Stambè (43). I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avevano ricavato nel furgone una sorta di doppiofondo sotto l’abitacolo. Ed è stato all'interno di questo "scrigno" segreto che i militari hanno trovato fucili, doppiette, armi da caccia, carabine di precisione, revolver di grosso calibro, pistole semiautomatiche e munizionamento vario. Gli inquirenti, inoltre, hanno reso noto come Angelo Stambè non sia nuovo a reati inerenti le armi visto che nel marzo 2011 era stato arrestato con un altro fratello, dai Carabinieri di Serra San Bruno poiché trovato in possesso di numerose armi, tutte provento di furti perpetrati nel nord Italia, trovate in un appezzamento di terreno in una zona di campagna di Gerocarne, altro comune della provincia vibonese.
I militari hanno, altresì, precisato che i due fratelli non hanno voluto fare dichiarazioni. Le accuse con cui sono stati arrestati sono porto abusivo di armi e ricettazione in concorso. Ora i fratelli Stambè si trovano nel carcere di Asti.

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