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Droga tra gli studenti, 4 arresti a Reggio
Nelle piazze della città supermarket di cocaina

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Alcune delle principali piazze di Reggio Calabria, e persino il centralissimo corso Garibaldi, trasformate in supermarket della droga, in particolare cocaina, con giovanissimi e studenti come clienti. E’ la situazione che è stata stroncata dalla Squadra mobile con un’operazione che ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di cautelari, quattro arresti e un obbligo di dimora, nei confronti di altrettante persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti. 

 

 

L’attività investigativa che ha portato agli arresti, protrattasi per un anno, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica reggina. Il gruppo di giovani spacciatori 'distribuiva' giornalmente, secondo quanto riferito dagli investigatori, innumerevoli dosi di cocaina ed anche di eroina ad 'insospettabili consumatori'.
Avveniva nel pieno centro di Reggio Calabria, compreso corso Garibaldi, la via principale della città, lo spaccio di cocaina e marijuana gestito dalla banda sgominata stamattina dalla Squadra mobile con l’operazione che ha portato all’arresto di quattro persone ed alla notifica di un obbligo di dimora.
Le persone arrestate sono Domenico Smorto, di 20 anni; Gianluca Campione (20) e Salvatore Buda (22), tutti con precedenti, e Michele Belpane (20), incensurato. L’obbligo di dimora è stato notificato a Dawid Jan Varano, di 20 anni, anch’egli con precedenti.
Gli arrestati, secondo quanto hanno riferito gli investigatori, avevano impiantato basi operative nel centro di Reggio Calabria attraverso le quali avveniva lo spaccio della cocaina e della marijuana a persone poco più che maggiorenni. 

Le persone arrestate sono Domenico Smorto, di 20 anni; Gianluca Campione (20) e Salvatore Buda (22), tutti con precedenti, e Michele Belpane (20), incensurato. L’obbligo di dimora è stato notificato a Dawid Jan Varano, di 20 anni, anch’egli con precedenti.Gli arrestati, secondo quanto hanno riferito gli investigatori, avevano impiantato basi operative nel centro di Reggio Calabria attraverso le quali avveniva lo spaccio della cocaina e della marijuana a persone poco più che maggiorenni. 

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