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Lamezia, coltivava piante di canapa
nel vivaio di famiglia ormai chiuso

Calabria

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LAMEZIA TERME (CATANZARO), 17 LUG - La Polizia di Stato ha arrestato a Lamezia Terme Antonino Bertolami, di 40 anni, con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. 
Bertolami è stato sorpreso dagli agenti mentre si stava occupando di circa 250 piante di canapa indiana coltivate all’interno di una serra a vetri, di cui possedeva le chiavi, apparentemente in stato di abbandono, ubicata all’interno dell’azienda agricola Bertolami. 
La perquisizione effettuata nelle pertinenze della serra, risultata essere sottoposta a procedura esecutiva, ha consentito di trovare e sequestrare circa mezzo chilo di marijuana già essiccata all’interno di due barattoli di vetro.
Antonino Bertolami è il nipote di Giuseppe Bertolami, sequestrato nel 1983 e mai rilasciato. 

LAMEZIA TERME - Era il vivaio della sua famiglia e che poi era stato chiuso ma lui lo ha trasformato in una coltivazione di marijuana. Finché la polizia ha scoperto la sua attività. Antonino Bertolami, di 40 anni, è stato arrestato a Lamezia Terme con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. 

Gli agenti lo hanno sorpreso mentre si stava occupando di circa 250 piante di canapa indiana coltivate all’interno di una serra a vetri, di cui possedeva le chiavi, apparentemente in stato di abbandono, ubicata all’interno dell’azienda agricola Bertolami. La perquisizione effettuata nelle pertinenze della serra, risultata essere sottoposta a procedura esecutiva, ha consentito di trovare e sequestrare circa mezzo chilo di marijuana già essiccata all’interno di due barattoli di vetro. Antonino Bertolami è il nipote di Giuseppe Bertolami, sequestrato nel 1983 e mai rilasciato. 

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