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Mongiana, il Tar Lazio conferma lo scioglimento
Il Consiglio era «condizionato dalla criminalità»

Calabria

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ROMA - Resta confermato lo scioglimento del Comune di Mongiana (Vibo Valentia). Lo ha deciso la I sezione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso proposto dall’ex sindaco Rosamaria Rullo, dai componenti la sua Giunta, dall’ex presidente del Consiglio comunale e dagli ex consiglieri di maggioranza. Pronunciato il dispositivo, si attendono adesso (probabilmente dopo la pausa estiva) le motivazioni della sentenza dei giudici amministrativi. In contestazione c'era il decreto con il quale il Presidente della Repubblica, il 12 luglio 2012, sciolse il Consiglio comunale di Mongiana per 18 mesi, nominando la Commissione straordinaria per la gestione dell’Ente; ma anche, la relazione di accompagnamento del ministro dell’Interno, la deliberazione del Consiglio dei Ministri e la relazione del Prefetto di Vibo Valentia. Nel decreto del Presidente Napolitano si leggeva che "dall’ esito di approfonditi accertamenti sono emersi collegamenti diretti ed indiretti tra componenti del consesso e la criminalità organizzata locale" e si riteneva che "la permeabilità dell’Ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata arreca grave pregiudizio per gli interessi della collettività e determina lo svilimento e la perdita di credibilità dell’istituzione locale". La nomina della Commissione era stata decisa dopo che alcune indagini delle forze dell’ordine avevano evidenziato presunte irregolarità di natura amministrativa nell’attività dell’Ente. Proprio per porre rimedio a questa situazione, fu ritenuto necessario sciogliere il Comune e disporre il conseguente Commissariamento.

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