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Vibo, avvocato accusato di omissione
Non gestiva i beni confiscati

Calabria

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VIBO VALENTIA - Il sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Santi Cutroneo ha chiuso le indagini nei confronti dell’avvocato Leonardo Sganga, di 64 anni, di Pizzo, indagato per omissione di atti di ufficio. Secondo l’accusa, nominato nel 2004 amministratore giudiziario dei beni sequestrati ad un pregiudicato, il legale avrebbe evitato di promuovere una qualsivoglia iniziativa per rendere produttivi e redditizi i beni e inoltre non avrebbe provveduto ad alcuni adempimenti inerenti il suo ruolo, quali la redazione della stima dei beni, delle relazioni periodiche, la riscossione dei canoni di locazione di alcuni immobili, la richiesta degli utili derivanti dalla partecipazione a società e altro ancora. I beni, per un valore di circa due milioni di euro, erano stati sequestrati nel 2003 a Diego Bulzomì, ritenuto esponente di spicco della criminalità organizzata, che due anni dopo fu condannato per spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito della operazione “Martiri d’Ungheria” condotta nel 1999. I beni sequestrati e poi confiscati erano costituiti da immobili, conti correnti, libretti, aziende e società.

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