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San Basile, a passeggio nel borgo
per scoprire i sapori arbereshe

Calabria

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SAN BASILE (CS) - Protagonista sarà la cucina arbereshe insieme all’olio, nuova realtà produttiva di San Basile, paese italoalbanese di mille abitanti in provincia di Cosenza, da poco iscritta nell’associazione nazionale “Città dell’olio”. Nella quarta edizione de “La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori” - passeggiata enogastronomica a cura dell’Associazione Culturale Malemalegroup - in programma il 20 agosto, il borgo di San Basile apre le sue meraviglie architettoniche e culturali ad un percorso del gusto che porta visitatori, turisti ed appassionati della cucina tradizionale, a godere del fascino intatto della cittadina arbereshe. 

Fusilli fatti in casa col sugo di cinghiale, le “petule” arbereshe (tipica pasta fritta da gustare dolce o salata), i “tortnat” (sfiziosi dolci tipici del periodo pasquale che si prestano bene sia con companatici dolci come miele e marmellate che salati come prosciutto o meglio ancora salame stagionato) sono solo alcune delle delizie della tradizione albanese che verranno proposte in questo tour gastronomico che ha il precipuo scopo di ammaliare il pubblico tra arte, cultura, artigianato e gusto da scoprire, passo dopo passo, lasciandosi cullare dalle installazioni musicali e luminose che rendono il centro storico di San Basile ancora più fascinoso. “Ospite” d’eccezione dell’edizione 2013 sarà l’olio di cui, da pochi mesi, San Basile vanta una produzione propria e sul quale il Comune punta come altro volano dello sviluppo locale legato ai saperi ed ai sapori di un tempo. 

“La via dei supporti e degli antichi mestieri e sapori” si propone come un tour caratteristico tra le bellezze del borgo arbereshe, il fascino delle sua architetture e il legame forte tra la tradizione artigiana e enogastronomica degli albanesi d’Italia. Proprio per sottolineare il forte legame con i luoghi e le tradizioni l’Amministrazione comunale, di concordo con l’Ecomuseo del Coscile e del Garga, per il 18 agosto ha organizzato il concorso fotografico i “Luoghi della memoria” con l’invito specifico a «recuperare e ricreare nella memoria collettiva quei legami sbiaditi, ma non del tutto cancellati, tra luoghi e ricordi, paesaggi, personaggi e sentimenti - scrivono gli organizzatori - Una sorta di “Amarcord” dell’immagine, un viaggio nel tempo che attraverso le fotografie del presente ma anche del passato (come quelle antiche e di famiglia) , sarà capace di far riaffiorare suggestioni ed atmosfere che tocchino nel profondo le corde del cuore».

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