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Mare sporco, barricate di bagnanti su statale 18
Il sindaco contesta: «Per l'Arpacal sono alghe»

Calabria

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SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) - Barricate sulla statale 18 per contestare il mare sporco. Alcune decine di bagnanti, esasperati, hanno bloccato il transito in entrambe le direzioni sull'arteria tirrenica a Santa Maria del Cedro, sul litorale cosentino. I manifestanti, che hanno posizionato sulla carreggiata alcuni cassonetti dei rifiuti, protestano per il mare sporco lamentando la presenza di rifiuti e liquami che galleggiano sull'acqua. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 

«Siamo stanchi - dicono - di essere costretti a non poter fare il bagno per le condizioni assolutamente indecenti delle acque. Si tratta di una situazione insopportabile che si protrae da giorni». I  turisti hanno chiesto l'intervento della magistratura per chiarire le cause della sporcizia in mare. Già domenica scorsa ci furono segnalazioni di liquami presenti sulle acque, tra Diamante e Cirella, litorale poco distante da quello nel quale è avvenuta la contestazione. 
Ma da parte del sindaco di Santa Maria del Cedro arriva la replica presentando i dati dei rilievi eseguiti dall'Arpacal il 12 e il 14 agosto scorsi: «Dalle analisi - rivendica - risulta la piena balneazione. Il colore verde delle acque è dovuto alla presenza di specie algali comuni».
I bagnanti, però, non sembrano convinti. E in rete impazza la polemica sulla condizione dell'acqua lungo le coste calabresi. La protesta, ora, potrebbe dilagare anche altrove.

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