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Corigliano, a secco i pozzi del torrente Cino
Gli agricoltori pronti ad azioni di protesta

Calabria

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CORIGLIANO CALABRO (CS) - Gli agrumicoltori di Corigliano Calabro che hanno dato vita al Comitato del torrente Cino, a seguito della deviazione delle acque che vengono utilizzate dal Consorzio di bonifica per alimentare una centrale idroelettrica, sono ormai sul piede di guerra. «A preoccupare - spiegano in una nota - è la scarsità di risorse idriche che già inizia a manifestarsi in alcuni pozzi con la possibilità di provocare, a breve, danni ingenti agli impianti agrumicoli della zona di Ogliastretti e Pirro Malena, sul versante destro del corso d’acqua. A suo tempo, nei mesi scorsi - è scritto in una nota - il Comitato aveva espresso le preoccupazioni per la magra dell’acqua che si sarebbe verificata nel periodo estivo per la deviazione del corso del torrente. Ciò che era stato previsto si sta puntualmente verificando (e siamo nel pieno periodo in cui le piante hanno necessità di essere irrigate)». Come Comitato «siamo in stato di allerta e quanto prima ci riuniremo per intraprendere le eventuali azioni di protesta di cui è stata data comunicazione alle autorità competenti. Ciò tenuto conto, soprattutto, che nessun intervento è stato adottato per modificare lo stato delle cose. La secca, come evidenziato per tempo, avrebbe portato danni incalcolabili alle famiglie, agli operai, a quanti vivono di agrumicoltura». 

A questo punto, si chiedono ancora gli animatori del comitato «come si giustificherà il responsabile del Consorzio di bonifica? Come si giustificheranno le autorità locali e regionali alle quali era stato inviato un documento firmato dai proprietari con l’invito a prendere le dovute misure di sicurezza e sollecitando loro di obbligare il Consorzio a rimettere nell’alveo del Torrente Cino il flusso delle acque come sempre è stato nel passato?».

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