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Locri, inchiesta sulla morte di una bambina

Calabria

Sara Sarti, 5 anni, era stata dimessa la sera prima dall'ospedale cittadino. Poi il decesso. Quattro medici indagati. Aperta anche una inchiesta interna.

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LOCRI - Febbre, vomito e dolori addominali. Poi la morte di una bambina di cinque anni. La piccola Sara Sarti è deceduta nell’ospedale di Locri, dov'era stata portata ieri mattina e ricoverata nel reparto di rianimazione. A condurre la bambina in ospedale i nonni materni con i quali si trovava la piccola. I genitori, infatti, erano in Toscana. Il padre della bambina è della provincia di Pisa e la bambina era stata affidata ai genitori materni, che risiedono a Casignana, un centro della Locride. Sulla morte della bambina ha avviato un’inchiesta la Procura della Repubblica di Locri che ha indagato quattro medici dell'ospedale di Locri. Un’iniziativa assunta d’ufficio prima ancora che i parenti della piccola presentino un esposto alla stessa Procura o alle forze dell’ordine. I carabinieri, a cui sono state affidate le indagini di polizia giudiziaria, hanno sequestrato la cartella clinica della bambina e hanno trattenuto la salma nella camera mortuaria in attesa dell’autopsia, che potrebbe essere effettuata già domani. A dare notizia della morte della bambina è stato il direttore dell’Azienda sanitaria di Locri, Antonio Previte, che in un comunicato ha ricostruito i vari passaggi della vicenda. La stessa Azienda sanitaria ha riferito anche di avere istituito un’apposita Commissione di verifica, che si riunirà d’urgenza domani, martedì. La bambina è giunta nel pronto soccorso dell’ospedale di Locri in stato di coma areflessico e con arresto cardiorespiratorio. Nei giorni scorsi la bambina aveva avuto la febbre e, successivamente, vomito e dolori addominali diffusi. Un punto che l’inchiesta della Procura e le verifiche dell’Azienda sanitaria dovranno chiarire riguarda, in particolare, le fasi riguardanti la diagnosi ed il primo trattamento terapeutico cui la bambina era già stata sottoposta due sere fa. Alle 22.30, infatti, secondo quanto riferito dalla stessa Azienda sanitaria, la piccola è giunta nel pronto soccorso, dove il medico di turno ha richiesto la consulenza pediatrica, un sanitario della quale ha visitato la piccola e consigliato una terapia sintomatica da effettuare a domicilio. La bambina, così, è stata riportata a casa. Durante la notte, a detta dell’Azienda sanitaria, la piccola non ha avuto particolari problemi. Ha dormito e si è svegliata ieri mattina in apparente benessere, facendo anche colazione. Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nella tarda mattinata di ieri, tanto che i nonni l’hanno riportata in ospedale, dove sono intervenuti l’anestesista rianimatore ed il cardiologo. Sono stati avviati tutti gli esami di laboratorio e stumentali al fine d’individuare la causa della patologia, ma la piccola, alle 18 circa, è deceduta. Nel comunicato si afferma che «dagli accertamenti effettuati, i sanitari ospedalieri ritengono che la piccola possa avere avuto una polmonite massiva da inalazione di materiale gastrico». Ma sarà l’inchiesta giudiziaria che dovrà chiarire tutto. Per ora, per la morte della bambina, sono indagati quattro medici.

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