Salta al contenuto principale

Maroni a Reggio per inaugurare l'Agenzia nazionale per i beni confiscati

Calabria

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a Reggio ha inaugurato la sede centrale dell’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

Tempo di lettura: 
1 minuto 39 secondi

«E' molto positivo ed è un segnale che ho colto con grande favore che la Camera dei deputati abbia approvato all’unanimità il decreto legge del Governo sull'istituzione dell’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata». Queste le parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a Reggio Calabria, per l'inaugurazione della sede centrale dell’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

«Tutti, destra e sinistra – ha aggiunto Maroni – insieme alle istituzioni, governo centrale e governi locali, devono unire gli sforzi per contrastare e sconfiggere definitivamente la criminalità organizzata. E quello di oggi, con l'inaugurazione dell’Agenzia per i beni confiscati, segna in questo senso un passo decisivo».

SCOPRI TUTTI I CONTENUTI SULL'AGENZIA
PER I BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
NEL FASCICOLO AD AGGIORNAMENTO DINAMICO

«L'inaugurazione dell’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia - ha dichiarato ancora Maroni - segna un passo in avanti decisivo nell’aggressione ai patrimoni dei mafiosi». La cerimonia di inaugurazione è avvenuta alla presenza tra gli altri del sottosegretario Nitto Palma, del capo della Polizia Antonio Manganelli, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e autorità locali.

«Sono particolarmente contento – ha detto ancora Maroni – che il decreto legge sull'istituzione dell’Agenzia sia stato approvato all’unanimità, a cui abbiamo fatto delle modifiche proposte anche dall’opposizione. Oggi è una giornata importante perchè grazie all’impegno straordinario del sindaco di Reggio Calabria viene consegnato a tempo di record questo immobile che sarà la sede nazionale dell’Agenzia».

Secondo il Ministro dell’Interno, lo Stato nella sua lotta contro le mafia è «sulla strada giusta. Negli ultimi 18 mesi, sono stati 22 i latitanti inseriti nell’elenco dei 30 più pericolosi ad essere catturati. Adesso stiamo stringendo il cerchio attorno alla primula rossa, Matteo Messina Denaro. In questo stesso periodo l’aggressione ai patrimoni mafiosi ha visto sequestrati beni per un valore di oltre 7 miliardi e mezzo di euro. Oggi l’Agenzia dovrà gestire questo immenso patrimonio. Siamo dunque sulla strada giusta, che ci rende ottimisti sulla vittoria finale contro la Piovra».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?