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Paravati, celebrato l'anniversario per la morte di Natuzza Evolo

Calabria

La figura della mistica ricordata con una solenne celebrazione eucaristica. «Seguiamo tutti il suo esempio» ha detto il vescovo di Mileto, Luigi Renzo

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MILETO (VIBO VALENTIA) - Migliaia i fedeli provenienti da tutta la regione per rendere omaggio alla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, ad un anno dalla sua scomparsa. Il raduno nel parco della Fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime a Paravati, principale frazione di Mileto, per partecipare alla celebrazione eucaristica in memoria della donna presieduta dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, il quale ha voluto ricordare il significato della festività liturgica di Ognissanti, ha esordito affermando che «in questa moltitudine di santi oggi cerchiamo e incontriamo Mamma Natuzza a un anno dalla sua dipartita».

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Non è mancato anche il monito del vescovo sulla santificazione della mistica: «è certamente un auspicio e ce lo auguriamo tutti. Ma intanto dobbiamo rispettare itempi canonici dei 5 anni previsti dalle norme della Chiesa prima di avviare l'istruttoria per la causa di beatificazione. 5 anni passeranno presto». Non è mancato un richiamo ai fedeli verso la redenzione e la conversione e poi il momento più forte dell’omelia del vescovo, quando esplicitamente egli si riferisce a Natuzza chiamandola santa e chiedendo «a questa nostra santa di pregare, di vegliare sulle nostre famiglie, sui malati, sui poveri, sulle vittime dell’usura e del malaffare; chiediamo a lei di pregare anche per i malavitosi perché si convertano ad una vita più giusta; chiediamo di pregare per la Chiesa e per tutti noi, di vegliare su questo nostro mondo, su questa nostra terra perché scompaiano le disparità sociali, le ingiustizie, la violenza, le sopraffazioni di ogni tipo. Sappiamo che dove ci sono questi fenomeni non c’è pace per nessuno, non c’è santità».

Monsignor Luigi Renzo ha raccontato ai fedeli anche che Natuzza gli è apparsa in sogno e ha detto di essere rimasto molto turbato perchè Natuzza gli era apparsa accigliata, fino al punto di svegliarsi di soprassalto. Per giorni, ha detto, si è interrogato sul senso di quel sogno che lo aveva angosciato. Il vescovo ha aggiunto che un giorno, mentre stava pregando, ha sentito dentro di sè la voce di Natuzza che gli diceva di stare tranquillo perchè chi gli era apparso in sogno non era lei ma il demonio. «Mi auguro – ha detto il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone - che fra quattro anni si avvierà la fase di beatificazione per questa donna straordinaria, faro di luce per il mondo intero e che ha portato alla conversione migliaia di persone attratte dal suo carisma».

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