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Serve un interprete dal calabrese all'italiano, slitta il processo alla 'ndrangheta in Liguria

Calabria
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GENOVA - Slitta ad ottobre la prossima udienza del processo in abbreviato ai boss della 'ndrangheta della Liguria perchè è stato necessario trovare e nominare un interprete per le intercettazioni telefoniche in calabrese. La prossima udienza si sarebbe dovuta celebrare di fronte al gup Silvia Carpanini il 16 luglio, ma la nomina del perito, individuato a Reggio Calabria, ha reso necessario spostare le udienze in programma a luglio. Il perito, una interprete reggina, è stata nominato stamani. La discussione di dieci abbreviati avrebbe dovuto avere inizio stamani di fronte al gup Carpanini. 

L'indagine «Maglio 3» era stata condotta dai carabinieri del Ros, coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Erano stati raggiunti da avvisi di custodia cautelare il boss Domenico «Mimmo» Gangemi ed Onofrio Garcea, considerati i capi dell’organizzazione che aveva «locali» in tutte le province della regione. Altri avvisi di garanzia avevano raggiunto Arcangelo Condidorio e Lorenzo Nucera. Ricoprivano poi il ruolo di 'partecipì alla locale Rocco Bruzzaniti, Raffaele Battista, Antonino Multari (anche loro arrestati), Cosimo Gorizia, Domenico Violi, Domenico Calabrese, Antonino Fiumanò, Rocco Lumbaca (indagati a piede libero). A Ventimiglia secondo gli inquirenti il boss era Michele Ciricosta e con lui furono arrestati Benito Pepè, Fortunato e Francesco Barilaro mentre Giuseppe e Vincenzo Marcianò furono indagati a piede libero. Nella locale di Lavagna e di Sarzana, infine, i boss secondo i militari del Ros erano Paolo Nucera e Antonio Romeo. Gli unici ad avere scelto il rito ordinario erano stati Paolo Nucera e Arcangelo Condidorio e sono stati rinviati a giudizio. 

 

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