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Furto sacrilego in chiesa a Limbadi

rubati teca e ampolla di San Pantaleone

Calabria
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LIMBADI - Furto sacrilego a Limbadi, ignoti la scorsa notte hanno rubato la teca con il sangue di San Pantaleone custodita nell’omonima chiesa di Limbadi, santo patrono della città. I sacri oggetti erano protetti da un vetro blindato e contenevano, come detto, il sangue e reliquie del Santo che i ladri hanno però lasciato portandosi via soltanto la custodia in oro e argento, dal peso di circa due chilogrammi realizzata con il contributo dei cittadini del luogo. Qualche giorno addietro in un’altra chiesa, sempre del vibonese, avevano rubato le collane in oro della Madonna e del bambino. Sdegno e sorpresa nella cittadina vibonese dove in molti portano il nome Pantaleone, poichè nessuno avrebbe immaginato venisse commessa una azione sacrilega di questa portata. Sull'accaduto indagano i carabinieri della locale stazione. L'allarme è stato lanciato dal parroco don Giuseppe Saragò. Con molta probabilità, secondo quanto ritenuto in paese, il furto sarebbe maturato in ambienti esterni al paese stesso.

 

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