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Mileto, prorogato commissariamento per infiltrazioni mafiose al Comune

Calabria
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Il comune di Mileto
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MILETO (VV) - Sarà prorogato il commissariamento dell'amministrazione comunale di Mileto, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Lo ha deciso la seduta del Consiglio dei ministri che si è svolta oggi e che ha rinnovato il provvedimento anche per altri tre comuni che però si trovano tutti in provincia di Caserta: si tratta di Casapesenna, Castel Volturno e Casal di Principe, quest'ultimo storica roccaforte del clan di camorra dei casalesi.

Mileto era stato sciolto nell'aprile 2012 (LEGGI L'ARTICOLO), con la firma del ministro dell'Interno dell'epoca, Annamaria Cancellieri, a distanza di poco più di una sessantina di giorni dalla trasmissione da parte della prefettura di Vibo Valentia della relazione stilata dalla commissione d'accesso agli atti che in cinque mesi aveva scandagliato le carte dell'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Varone, eletto il 25 giugno 2009. A far scattare l'attenzione della prefettura era stata una vicenda legata alla confisca di un terreno.

La cittadina vibonese, che conta settemila abitanti, continuerà quindi ad essere retta da una triade commissariale composta dal viceprefetto Massimo Mariani, dal viceprefetto aggiunto Caterina Minutoli e dal funzionario Giovanni Barilà.

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