Salta al contenuto principale

Spendevano per le vacanze fondi europei destinati agli anziani, arrestati due dirigenti dell'Asp di Catanzaro VIDEO GRATTERI

Calabria
Chiudi
Apri
Didascalia Foto: 
Un'immagine di un colloquio all'Asp di Catanzaro di un video finito nell'inchiesta
Tempo di lettura: 
2 minuti 47 secondi

CATANZARO - Finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro hanno eseguito, nella provincia di Catanzaro e a Crotone, misure cautelari personali e reali nei confronti di 12 dipendenti pubblici, dirigenti e funzionari dell’Asp di Catanzaro.

Due persone sono state arrestate (e si trovano ai domiciliari): si tratta di Giuseppe Romano, 54 anni, e Ieso Rocca, 49. Emesse anche sette misure interdittive (sospensione immediata dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di un anno) nei confronti di Francesco Francavilla (60 anni), Maurizio Rocca (59), Silvia Ianatà (49), Giuseppe Fazio (62), Dario Marino (39), Francesco Grillone (58) e Giusepe Pugliese (49). Notificate inoltre tre informazioni di garanzia nei confronti di altri dipendenti dell’Asp. È scattato inoltre un sequestro di beni per oltre 300 mila euro. 

Le indagini hanno consentito di accertare l’indebita appropriazione e la distrazione di fondi, di matrice comunitaria, concessi all'Asp per la partecipazione al progetto denominato “Stopandgo”, acronimo di “Sustainable technology for older people – get organised”, che ha coinvolto diversi partner europei. Il progetto, co-finanziato dalla commissione europea nel 2013 per oltre 760 mila euro, mirava a migliorare il sistema di forniture pubbliche di beni e servizi socio-sanitari a beneficio della popolazione anziana, anche mediante servizi potenziati di telemedicina e domotica.

GUARDA IL VIDEO

In realtà, a fronte di tali previsioni, è stata svolta solo un’attività minimale concretizzatasi esclusivamente in una consultazione di mercato ai fini esplorativi.

I pubblici ufficiali indagati, una volta ottenuta l'anticipazione finanziaria dall’istituzione europea, per un ammontare di oltre 300 mila euro, anziché perseguire gli obiettivi prefissati, hanno sperperato questa somma tra il 2014 e il 2016 attraverso l’elargizione, a se stessi, di cospicui emolumenti di 166mila euro per il fittizio apporto lavorativo fornito da ciascuno.

In particolare, Giuseppe Romano, responsabile unico e referente del progetto per l’Asp di Catanzaro, travisando le finalità del progetto, ha reiteratamente richiesto, ed ottenuto, per sé e per altri dieci indagati, la liquidazione di ingenti indennità “fuori busta paga”, illecitamente spesate con denaro proveniente dai fondi europei, predisponendo la documentazione connessa a tali erogazioni illecite con il concorso di Ieso Rocca. Lo stesso dirigente, peraltro, si è appropriato di ulteriori 13 mila euro circa a titolo di rimborsi spese per svariate trasferte, sia in italia che all’estero, mediante la predisposizione di specifici giustificativi di spesa falsi ovvero alterati nel loro contenuto. È il caso di una trasferta in Spagna, effettuata dallo stesso dirigente responsabile, allorquando, nel portare al seguito il proprio nucleo familiare, ha addebitato i relativi costi a carico del finanziamento progettuale. Inoltre, il medesimo Romano, con il concorso di Francesco Francavilla, ha distratto ulteriori 122 mila euro circa per stipulare un protocollo operativo nei confronti di un altro partner nazionale del progetto Stopandgo, già destinatario, per la stessa funzione, di specifici stanziamenti.

VIDEO - IL COMMENTO ALL'OPERAZIONE DEL PROCURATORE GRATTERI

Il perfezionamento delle condotte illecite è stato reso possibile grazie anche al favoreggiamento posto in essere da Giuseppe Pugliese, dirigente amministrativo dell’azienda sanitaria, colpito da interdizione dai pubblici uffici, il quale, da un lato, si è speso affinchè la dirigenza aziendale non denunciasse la vicenda all’autorità giudiziaria, dall’altro, ha fornito indicazioni ai responsabili sulle modalità di predisposizione della documentazione giustificativa idonea a eludere i controlli.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di catanzaro, Barbara Saccà, su richiesta del sostituto procuratore Fabiana Rapino, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, della Procura della Repubblica di Catanzaro, diretta dal procuratore Nicola Gratteri. 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?