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Dopo tre anni finisce la latitanza del boss Luigi Mancuso: sorpreso dai carabinieri su un'auto nel Vibonese

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano della Calabria, oggi del Sud, dal maggio 2002 diventando poi redattore e occupandosi di Cronaca nera e giudiziaria, spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - I carabinieri del Reparto operativo di Vibo Valentia unitamente ai colleghi della Stazione di Limbadi, hanno tratto in arresto Luigi Mancuso, ritenuto esponente di spicco dell'omonima famiglia di Limbadi.

L'uomo era irreperibile da circa tre anni ed era ricercato per aver violato la misura della sorveglianza speciale alla quale era rimasto sottoposto a seguito della fine della carcerazione, avvenuta nel 2012, a 19 anni. Era stato condannato nei processi nati dalle operazioni “Tirreno” della Dda di Reggio Calabria e “Countdown” coordinata dalla Direzione antimafia di Milano per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti.

Mancuso è stato fermato a Nicotera mentre si trovava a bordo di un’auto condotta da un’altra persona nei confronti della quale al momento non sermbrano essere stati presi provvedimenti. Dopo le formalità di rito, il 63enne, assistito in via legale dagli avvocati Francesco Sabatino e Giancarlo Pittelli è stato associato alla casa circondariale di Vibo in attesa di comparire, lunedì prossimo, davanti al giudice per l'udienza di convalida.

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