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Omicidio per futili motivi e senza premeditazione, imprenditore del Vibonese condannato a 16 anni

Calabria
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Un'aula di tribunale

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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal maggio 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Il gup Giovanna Taricco ha condannato a 16 anni di reclusione l'imprenditore Cosma Damiano Sibio, 50 anni, accusato dell'omicidio di Domenico Antonio Valenti, 74 anni, avvenuto a San Calogero il giorno di ferragosto del 2016 lungo la strada provinciale che da San Calogero, paese di residenza dei due, conduce alla Statale 18.

Il magistrato si era riservato la decisione all'udienza della scorsa settimana al termine degli interventi del pm Claudia Colucci - ergastolo la richiesta - della parte civile nella persona dell'avvocato Francesco Damiano Muzzopappa e del legale di fiducia dell'imputato, Giovanni Vecchio il quale aveva invocato l'esclusione dell'aggravante della premeditazione , e la concessione delle attenuanti della provocazione (consistita in soprusi commessi nel tempo da parte della vittima inerenti in particolare a confini di terreni) e di quelle generiche, atteso il suo cliente dopo il fatto di sangue commesso a colpi di pistola si era subito consegnato ai carabinieri.

Sull'esclusione della premeditazione e i futili motivi il magistrato ha concordato. Ciò, di fatto, ha portato ad una sensibile riduzione della pena inflitta già, peraltro soggetta a ribasso, in virtù del rito scelto, l'abbreviato, che consente uno sconto di pena fino ad un terzo del totale. Sibio aveva sparato a Valenti mentre entrambi si trovavano a bordo di un'auto. Si sarebbe avvicinato facendo fuoco con una calibro 9×21. L'agricoltore 74enne raggiunto al torace e in altre parti del corpo morì sul colpo.

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